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FAI-CISL FLAI-CGIL UILA-UIL
Nazionali
Roma, 28 Marzo 2007
Alle strutture
Regionali e Territoriali
Fai - Cisl, Flai - Cgil, Uila – Uil
Interessate
Settore saccarifero
Loro sedi
Il giorno 28 marzo
2007 si è tenuta la riunione presso il MIPAF per affrontare e risolvere
le problematiche inerenti i progetti di riconversione dei siti dimessi
dei seguenti zuccherifici: Villasor provincia di Cagliari, Finale Emilia
in Modena e Ostellato in Ferrara.
Dalla riunione è
emerso quanto segue e con il presente comunicato diamo alcune
indicazioni:
·
Sul
progetto in Sardegna si delinea l'accordo con la filiera agricola, che
era il maggiore ostacolo che impediva la realizzazione del progetto. La
Regione ha indicato l'ubicazione del progetto in Provincia di Oristano,
che comporterebbe per i lavoratori una trasferta giornaliera di circa
200 km. Il sindacato ha respinto tale soluzione, impraticabile per i
Lavoratori, denunciando il comportamento della Regione sull'assenza di
dialogo con le Organizzazioni sindacali locali. La provincia di Cagliari
ha criticato la Regione, impegnandosi ad una convocazione delle parti in
data 11 aprile, le strutture nazionali si sono rese disponibili a
partecipare. Contestualmente la Regione si è impegnata a convocare le
parti sociali. Riteniamo sia utile, in riferimento all'incontro presso
il Ministero, inviare una richiesta urgente d'incontro, manifestando
contrarietà al progetto di Oristano e non escludendo iniziative dei
lavoratori. Se lo riterrete opportuno ci rendiamo disponibili a
partecipare.
·
Per
quanto riguarda i progetti di Finale Emilia e Ostellato abbiamo
registrato distanze preoccupanti per la prospettiva occupazionale dei
lavoratori. In sintesi vi è una posizione delle Istituzioni che è
contraria al conferimento della quota di biostabilizzato nella centrale
a biomassa, mentre le imprese affermano che si tratta di una condizione
irrinunciabile per la sostenibilità economica del progetto. A nostro
avviso le Istituzioni dovrebbero, in termini amministrativi e normativi,
illustrare le incompatibilità ambientali e non lo fanno. Le imprese
dovrebbero, perlomeno, ridurre la percentuale di biostabilizzato e
chiarire l'origine del ciclo dei rifiuti e non lo fanno.
Stante
la situazione, riteniamo necessario imprimere alle due vertenze uno
scatto in avanti sulla base delle seguente indicazioni:
-
avviare una fase di consultazione con i lavoratori per costruire
iniziative di pressione nei confronti di Provincia e Comune;
-
riavviare un confronto locale, nel quale trovare il giusto equilibrio
tra Istituzioni e Imprese.
Il rischio è di
rimanere schiacciati fra interessi contrapposti è reale: dobbiamo
assolutamente rimettere al centro e far prevalere l'interesse dei
lavoratori.
Ci saranno prossime
convocazioni al Ministero per trovare le soluzioni entro il 15 aprile.
Dobbiamo arrivare
all'appuntamento avendo svolto il lavoro del confronto locale. Se lo
riterrete opportuno ci rendiamo disponibili per una presenza effettiva.
Cordiali saluti
FAI-CISL
S. Retini - A. Savignano
FLAI-CGIL
A. Mattioli – E. Ronconi
UILA-UIL
T. Bocchi - S. Modanesi
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