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FLAI-CGIL NAZIONALE
Dichiarazione Stampa
SFIR/Forlimpopoli
“Stiamo assistendo ad un film gia
visto.
Nell’incontro che si è tenuto in sede
ministeriale lo scorso 19 giugno, l’azienda ha confermato per
Forlimpopoli il mantenimento ed il rafforzamento del confezionamento e
la realizzazione del progetto consegnato lo scorso 30 Aprile, secondo
quanto previsto dall’accordo interministeriale dello scorso 30 Gennaio.
Al momento di stringere per la
certificazione della riconversione del sito di Forlimpopoli utile ad
avviare anche le procedure per gli ammortizzatori sociali necessari per
coprire il periodo di transizione, come in altri casi, assistiamo ad un
rimpallo di responsabilità che rischiano di mettere con “il culo per
terra” 70 famiglie.
Qual è effettivamente la situazione
attuale?
Esiste un accordo interministeriale che
comprende la riconversione di Forlimpopoli.
Esiste un protocollo d’intesa convenuto
con tutte le istituzioni locali presso la Regione Emilia Romagna.
C’è il progetto di riconversione
depositato lo scorso 30 Aprile presso il Mipaaf.
C’è il protocollo convenuto presso il
ministero del Lavoro per la Cassa integrazione in deroga sino al 31
Dicembre 2007 e l’impegno di passare agli ammortizzatori per la
riconversione dal Gennaio 2008.
In realtà esistono anche posizioni
ancora poco chiare di una parte delle associazioni agricole che puntano
agli aiuti disaccoppiati senza impegnarsi in accordi di filiera, mirando
anche ad ottenere soluzioni di produzione di agroenergie di carattere
“familiare” che non offrono alcuna prospettiva occupazionale e comunque
alternative ad una soluzione industriale, ed esistono resistenze
istituzionali che nulla hanno a che fare con le ragioni dell’ambiente e
del lavoro.
Per quanto riguarda SFIR è chiaro che
deve, nel caso non l’avesse ancora fatto così come invece ha dichiarato
in sede ministeriale, formalizzare tutte le procedure inerenti il
progetto di riconversione.
A questo punto assume notevole
rilevanza l’incontro che si terrà in sede ministeriale nel prossimo mese
di Luglio per licenziare la riconversione di Forlimpopoli.
Per quanto ci riguarda gli accordi sono
chiari e devono essere rispettati.
L’abbiamo detto in diverse occasioni;
non molleremo la presa e ci sono tutte le condizioni, normative,
economiche, ambientali, industriali, per una soluzione che garantisca la
ricollocazione di tutti i dipendenti dell’ex zuccherificio.
E’ ora di darci un taglio che in questo
paese ci sia un parte della filiera produttiva ed economica, come quella
del lavoro, che continua a subire gli effetti di decisioni scellerate
che comunque garantiscono sempre le imprese ed i produttori; ci sono
voluti mesi per invertire questa tendenza e non intendiamo assolutamente
assistere passivamente a tentativi di vanificare il lavoro sin qui
realizzato.”
Antonio
Mattioli
Segretario
Nazionale Flai Cgil
Roma, 22 Giugno 2007
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