FAI-CISL FLAI-CGIL UILA-UIL
NAZIONALI
COMUNICATO UNITARIO
SACCARIFERO
L’incontro che si è tenuto tra le Segreterie Nazionali di Fai Cisl,
Flai Cgil, Uila Uil ed il Mipaaf ha rappresentato l’occasione per fare
il punto della situazione sul settore saccarifero e sui piani di
riconversione previsti dagli accordi vigenti.
Sulla
tenuta del comparto, ridotto al lumicino dalla o.c.m. zucchero, ed in
particolare sui riflessi della modifica della riforma prevista per le
quote da assegnare a favore delle dismissioni delle produzioni di
barbabietola, abbiamo convenuto sul fatto che il disposto che si sta
determinando non dovrebbe mettere in discussione le realtà che ancora
oggi producono zucchero; infatti per il nostro paese avrebbe solo un
effetto retroattivo e sanerebbe la diatriba tra produzione e
trasformazione per la distribuzione degli aiuti (si passerebbe dal 90 –
10 al 69 – 31, in quanto l’incremento andrebbe a favore dei soli
produttori).
Per
quanto riguarda le riconversioni, preso atto della situazione dei
singoli progetti e le condizioni di sito, abbiamo previsto di
calanderizzare incontri presso il ministero nelle giornate del 14 Giugno
(data per la quale era gia previsto l’incontro per Fermo) e del 19
Giugno.
I siti
interessati in questa fase saranno:
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COPROBI/ITALIA ZUCCHERI
Casei
Gerola – Finale Emilia
-
ERIDANIA SADAM
Castiglion Fiorentino – Celano – Russi – Villasor
-
SFIR
Forlimpopoli – Incoronata (Foggia)
In
queste realtà sono presenti, a seconda dei casi, resistenze delle
Associali Agricole o delle Istituzioni locali ed agli incontri saranno
presenti tutti i soggetti interessati: Comuni, Province, Regioni,
Associazioni Agricole, Aziende ed Organizzazioni sindacali.
Nel
frattempo il Ministero convocherà gli Assessorati di ogni regione per
predisporre i piani d’intervento utili a rimuovere posizioni ostative ai
progetti di riconversione.
Nei
singoli siti proseguiranno le iniziative locali per sostenere le
riconversioni e la difesa dei livelli occupazionali.
Non è
più accettabile che in questo paese, per interessi che in molti casi
nulla hanno a che fare con il lavoro e per atteggiamenti corporativi, si
vanifichino sforzi comuni per evitare traumi occupazionali e per
garantire opportunità di sviluppo.
Pensiamo di essere in dirittura d’arrivo per applicare l’accordo del
2006 ed i successivi integrativi convenuti e non accetteremo che
qualcuno, impunemente, continui in modo strumentale a mettere il bastone
tra le ruote.
Aldilà delle parole
contano i fatti ed i fatti sono che, pur alla presenza di progetti
eco-compatibili e socialmente etici, ci sono ancora migliaia di
lavoratori senza il posto di lavoro e senza un futuro su cui contare.
FAI-CISL
Retini - Savignano
FLAI-CGIL
Mattioli - Ronconi
UILA-UIL
Bocchi - Modanesi
Roma, 29 Maggio 2007
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