EMILIA

ROMAGNA

contratti | sicurezza sul lavoro | sicurezza alimentare | agroalimentare | foto | link

 

I dossier

 

OGM 

 

Mucca pazza 

 

Gli anni del Governo Berlusconi

 

Indagine sulla contrattazione nelle imprese alimentari Emilia Romagna

 

La finanziaria 2005 e 2004 documenti e commenti

 

Mercato del lavoro tutti i materiali (a cura di CGIL e FLAI Emilia Romagna)

 

Previdenza agricola

 

Aziende

 

Le principali Aziende ed i settori in Emilia Romagna

 

Europa

Per orientarsi nell'economia, nelle leggi e nei diritti europei

 

Leggi manuali RSU

 

Leggi, manuali, informazioni

 

Informazioni sui testi integrali, sintesi, commenti

 
Congressi

 

Il Congresso Nazionale CGIL

 

Il Congresso Regionale CGIL EmiliaRomagna

 

Il Congresso Nazionale FLAI CGIL

 

Il Congresso Regionale FLAI CGIL Emilia Romagna

 

 

 

 

Forum agroalimentare promosso da FLAI CGIL Emilia Romagna

                                                                                    

                            FLAI-CGIL Nazionale

 

   COMUNICATO STAMPA

DOPO L’ALLARME SALMONELLA OCCORRE UN PROTOCOLLO NAZIONALE PER LA QUALITA’ DELLE PRODUZIONI AVICOLE

Dichiarazione alla stampa

del Segretario nazionale della Flai-Cgil Antonio Mattioli

 

 

“I dati presentati  dall’Authority Alimentare sulla presenza di salmonella nel 30% dei polli degli allevamenti italiani, anche se scaturiti da un’indagine limitata con carattere di campionatura, rimettono al centro il tema della salubrità degli alimenti e la salute dei lavoratori e consumatori.

Il comparto avicolo, colpito dalla crisi prodotta dall’influenza aviaria che ha comportato un drastico calo dei consumi e tagli occupazionali conseguenti, rischia ora di essere messo in ginocchio dall’allarme salmonella.

E’ ormai inderogabile individuare soluzioni condivise tra le parti sociali ed istituzioni, che dovranno fare parte di un protocollo nazionale al quale tutti dovranno attenersi, in grado di garantire sicurezza e qualità nel lavoro e nelle produzioni e di consegnare al consumo un prodotto sano e di provenienza certa.

In tal senso interventi mirati dovranno essere attivati nella fase di alimentazione degli animali, nella fase di macellazione e trasformazione, confezionamento, conservazione e distribuzione.

Dovranno essere incrementati i controlli, rendendoli costanti e continui e superando il metodo del controllo a campione.

Deve essere garantita la rintracciabilità delle produzioni e l’etichettatura conseguente.

Non da meno deve essere considerato il ruolo del lavoro dipendente; le imprese devono inderogabilmente superare l’idea di mettere sull’altare dei costi la salubrità delle lavorazioni, degli ambienti, della pulizia della catena di lavorazione.

In alcuni casi, poi, si rasenta l’indecenza nella fase di lavorazione sul fronte dei carichi di lavoro.

Non c’è ombra di dubbio; l’unica competizione possibile per il nostro paese deve fare leva sulla qualità perché solo in questo modo saremo in grado di sostenere una filiera integra e solida.”

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

contratti | sicurezza sul lavoro | sicurezza alimentare | agroalimentare | archivio foto | link utili