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FLAI-CGIL Nazionale
COMUNICATO
STAMPA
DOPO L’ALLARME SALMONELLA OCCORRE UN
PROTOCOLLO NAZIONALE PER LA QUALITA’ DELLE PRODUZIONI AVICOLE
Dichiarazione
alla stampa
del Segretario
nazionale della Flai-Cgil Antonio Mattioli
“I dati presentati dall’Authority
Alimentare sulla presenza di salmonella nel 30% dei polli degli
allevamenti italiani, anche se scaturiti da un’indagine limitata con
carattere di campionatura, rimettono al centro il tema della salubrità
degli alimenti e la salute dei lavoratori e consumatori.
Il comparto avicolo, colpito dalla
crisi prodotta dall’influenza aviaria che ha comportato un drastico calo
dei consumi e tagli occupazionali conseguenti, rischia ora di essere
messo in ginocchio dall’allarme salmonella.
E’ ormai inderogabile individuare
soluzioni condivise tra le parti sociali ed istituzioni, che dovranno
fare parte di un protocollo nazionale al quale tutti dovranno attenersi,
in grado di garantire sicurezza e qualità nel lavoro e nelle produzioni
e di consegnare al consumo un prodotto sano e di provenienza certa.
In tal senso interventi mirati dovranno
essere attivati nella fase di alimentazione degli animali, nella fase di
macellazione e trasformazione, confezionamento, conservazione e
distribuzione.
Dovranno essere incrementati i
controlli, rendendoli costanti e continui e superando il metodo del
controllo a campione.
Deve essere garantita la
rintracciabilità delle produzioni e l’etichettatura conseguente.
Non da meno deve essere considerato il
ruolo del lavoro dipendente; le imprese devono inderogabilmente superare
l’idea di mettere sull’altare dei costi la salubrità delle lavorazioni,
degli ambienti, della pulizia della catena di lavorazione.
In alcuni casi, poi, si rasenta
l’indecenza nella fase di lavorazione sul fronte dei carichi di lavoro.
Non c’è ombra di dubbio; l’unica
competizione possibile per il nostro paese deve fare leva sulla qualità
perché solo in questo modo saremo in grado di sostenere una filiera
integra e solida.”
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