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FLAI NAZIONALE
Dichiarazione stampa
Sull’Arena
di Gatteo si scherza col fuoco e si gioca
sulla pelle
dei lavoratori.
Che fossero rimasti pochi i soggetti
interessati a garantire un futuro ai lavoratori dell’Arena di Gatteo (circa
400 tra fissi e stagionali) era ormai una cosa certa, ma che addirittura ci
si scherzasse sopra e che i lavoratori fossero diventati, per i più,
invisibili non lo avevamo messo in conto e francamente quanto sta accadendo
rasenta l’indecenza.
Poche settimane fa abbiamo sottoscritto,
coerentemente con l’accordo nazionale di Gruppo, il verbale sugli
ammortizzatori sociali che devono accompagnare il piano di riconversione
(che per quanto ci riguarda quello è e quello deve essere visto che non sono
state presentate alternative sostenibili).
Tale accordo, visto la normativa vigente,
deve essere ratificato nelle sedi istituzionali entro tempi definiti e
pertanto l’incontro di oggi rientrava in un percorso obbligato.
La Provincia ha pensato bene di
riaggiornare l’incontro utilizzando strumentalmente l’indisponibilità
individuale di una parte delle rappresentanze.
A questo punto è chiaro che dei lavoratori
di Gatteo non gliene frega niente a nessuno, ma non si deve mai dimenticare
che, per quanto ci riguarda, abbiamo assunto un impegno nei loro confronti
che lo porteremo sino in fondo, fosse l’ultima cosa che facciamo.
Per quanto ci riguarda il piano c’è,
l’accordo sugli ammortizzatori pure compresa la capienza finanziaria, manca
solo l’avvallo della Provincia e la ratifica della Regione Emilia Romagna
che abbiamo sollecitato immediatamente.
Se in questi mesi abbiamo assunto anche un
ruolo di “pompieri” per calmierare le tensioni si deve sapere che l’acqua è
finita e che 400 persone non staranno alla finestra a guardare.
Antonio Mattioli
Segretario Nazionale Flai Cgil
Roma, 13 Febbraio 2008
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