EMILIA

ROMAGNA

contratti | sicurezza sul lavoro | sicurezza alimentare | agroalimentare | foto | link

 

I dossier

 

OGM 

 

Mucca pazza 

 

Gli anni del Governo Berlusconi

 

Indagine sulla contrattazione nelle imprese alimentari Emilia Romagna

 

La finanziaria 2005 e 2004 documenti e commenti

 

Mercato del lavoro tutti i materiali (a cura di CGIL e FLAI Emilia Romagna)

Previdenza agricola

 

Aziende

 

Le principali Aziende ed i settori in Emilia Romagna

 

Europa

Per orientarsi nell'economia, nelle leggi e nei diritti europei

 

Leggi manuali RSU

 

Leggi, manuali, informazioni

 

Informazioni sui testi integrali, sintesi, commenti

 
Congressi

 

Il Congresso Nazionale CGIL

 

Il Congresso Regionale CGIL EmiliaRomagna

 

Il Congresso Nazionale FLAI CGIL

 

Il Congresso Regionale FLAI CGIL Emilia Romagna

 

 

 

 

Forum agroalimentare promosso da FLAI CGIL Emilia Romagna
 

             

FLAI- CGIL NAZIONALE

 

COMUNICATO STAMPA

All’Amadori di S. Vittore di Cesena, stabilimento che occupa 2.000 dipendenti, il 30% dell’intero gruppo, la situazione è insostenibile.

Da anni, isolati ed attaccati da tutte le parti perchè i nostri interventi per qualcuno mettevano in cattiva luce l’immagine aziendale e danneggiavano il marchio sul mercato, stiamo denunciando il problema legato alla sicurezza sul lavoro.

Nell’isolamento totale abbiamo cercato di determinare miglioramenti e di tutelare il lavoro dipendente; un’iniziativa che rasenta la sterilità perché portata avanti solo da noi, condizionata da anni di crisi del comparto avicolo, osteggiata dall’impresa, inascoltata dalle istituzioni.

Dopo più di 200 casi di malore negli ultimi 12 mesi, un morto sul lavoro, ci si accorge che esiste un problema Amadori.

Oggi tutti tentano di correre ai ripari e, come al solito in questo paese, lo si fa quando il problema è diventato un’emergenza.

Abbiamo mobilitato l’intero gruppo per sostenere le nostre ragioni e, se nel giro di poco tempo l’azienda non si renderà a sedersi al tavolo per affrontare il problema alla radice per l’intero gruppo, la mobilitazione assumerà toni e modalità ben più evidenti.

Non abbiamo bisogno dello sciacallaggio dell’ultimo secondo, portato avanti da chi fino a ieri non ha mosso un dito per i lavoratori di Amadori, finalizzato a garantirsi un minimo di visibilità giocato sulla pelle della gente ed attaccando per questo motivo ed in modo strumentale le organizzazioni sindacali.

Abbiamo bisogno che ognuno, a tutti i livelli, si assuma la responsabilità per evitare che questa emergenza si trasformi in un disastro economico e sociale e per ridare dignità al lavoro che non può continuare ad essere considerato un costo da sacrificare sull’altare del mercato.

Un’azienda, che dal territorio ha avuto tutti i benefici possibili (anche quelli economici), ha la responsabilità sociale ed etica di collaborare per risolvere un problema che sembra esser diventato un cancro; non può continuare a nascondersi dietro assurdi silenzi o considerarsi vittima di un movimento persecutorio.

Le relazioni di Ausl ed Arpa rappresentano strumenti utili su cui lavorare, ma non abbiamo più tempo da perdere e pertanto vanno assunte immediatamente le scelte necessarie a garantire sicurezza per i lavoratori.

Nessuno si permetta di usare il ricatto occupazionale per tacitare i lavoratori e sminuire in questo modo l’entità del problema; in questo caso si aprirebbe un conflitto le cui conseguenze sono imprevedibili.!

 

 

Antonio Mattioli

Segretario Nazionale

 

 Roma, 17 Luglio 2008           

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

contratti | sicurezza sul lavoro | sicurezza alimentare | agroalimentare | archivio foto | link utili