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FLAI- CGIL
NAZIONALE
COMUNICATO
STAMPA
STABILIMENTO CHIUSO E DUE ORE
DI SCIOPERO ALLA AMADORI DI CESENA DOPO LA TRAGICA MORTE DI STEFANO
Dopo
l’incidente sul lavoro che nella serata di ieri è costato la vita a
Stefano Barchi, lo stabilimento della Amadori di Cesena oggi rimarrà
chiuso.
Stefano,
dipendente di 34 anni di un’azienda specializzata in appalti elettrici,
stava lavorando nello stabilimento alla riparazione di un guasto che
comprometteva la funzionalità stessa del ciclo produttivo quando una
scarica elettrica lo ha folgorato uccidendolo.
“Le
indagini sono in corso ma ancora una volta si muore per un diritto come
il lavoro” – ha dichiarato il Segretario nazionale della Flai-Cgil
Antonio Mattioli – “e anche se non sono ancora chiare le modalità
dell’incidente, la cosa certa è che Stefano non c’è più”.
“In questo paese c’è ancora chi pensa ad
introdurre norme meno vincolanti per le imprese e considera il testo
unico sulla sicurezza un orpello oneroso per le imprese” – ha continuato
Mattioli – “mentre la morte di Stefano diventerà l’ennesimo nome da
aggiungere alla lista impressionante dei caduti sul lavoro”.
“Vigileremo sull’inchiesta perché vengano
accertate le responsabilità di quanto accaduto” – ha concluso il
Segretario nazionale della Flai-Cgil – “e proporremo due ore di sciopero
per la giornata di mercoledì in tutto il gruppo Amadori, non come una
semplice testimonianza quanto piuttosto come una dura protesta contro
chi nega un diritto come quello ad avere un lavoro sicuro”.
Roma,
30 Giugno 2008
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