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COMUNICATO
STAMPA
Il
sindacato a difesa del settore tabacco
Nel corso dell’incontro degli
operatori della filiera del tabacco con il Ministro Zaia,
FAI-FLAI-UILA hanno ribadito la volontà di difendere la coltura
del tabacco in Europa ed in Italia contro la manifesta volontà
della Commissione UE di penalizzare il settore attraverso il
ricorso al disaccoppiamento totale.
Caricare la coltura del tabacco di
impropri valori etici, come fa la Commissione, significa ignorare
che, come dimostrato dell’esperienza degli ultimi anni, il consumo
del tabacco non diminuisce con il venir meno della coltivazione.
E’ evidente, infatti, che a fronte di un ridimensionamento della
coltivazione, l’industria europea sarebbe costretta ad accrescere
le già rilevanti importazioni dai paesi extracomunitari.
La salute dei consumatori si tutela
anche attraverso l’uso di tabacchi puliti dai residui chimici, a
basso contenuto di nicotina e di elevata qualità. Requisiti non
sempre garantiti dalle produzioni extraeuropee.
La coltura del tabacco, con i suoi
100.000 addetti, 30.000 ha
coltivati, 96.000 t. prodotte, 385
mil/€ di fatturato rappresenta una significativa realtà economica
ed occupazionale dell’agricoltura italiana che FAI-FLAI-UILA
intendono tutelare attraverso una forte azione di pressione sulle
istituzioni europee. A tal proposito i sindacati italiani sono in
stretto contatto con la centrale sindacale europea (EFFAT) per una
efficace azione comune.
Mantenere l’attuale regime di
disaccoppiamento parziale, prorogando il Regolamento in vigore
fino al 2013, è la richiesta che sindacati ed operatori della
filiera hanno consegnato al Ministro Zaia perché la sostenga con
forza nelle sedi istituzionali europee.
FAI-CISL
FLAI-CGIL
UILA-UIL
Roma, 17
Settembre 2008
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