Emilia

Romagna

home | contratti | sicurezza sul lavoro | sicurezza alimentare | agroalimentare

 

 

 

I dossier

 

OGM 

 

Mucca pazza 

 

Gli anni del Governo Berlusconi

 

Indagine sulla contrattazione nelle imprese alimentari Emilia Romagna

 

La finanziaria 2004 documenti e commenti

 

 Aziende

Le principali Aziende ed i settori in Emilia Romagna

 
Europa

Per orientarsi nell'economia, nelle leggi e nei diritti europei

 
 
 
 
 
 

FLAI NAZIONALE

 

COMUNICATO STAMPA 

SU CAIVANO CONSERVE ITALIA SI PRENDE GRAVI RESPONSABILITA’ INDUSTRIALI E SOCIALI

Dichiarazione alla stampa del Segretario nazionale della

Flai-Cgil Antonio Mattioli

 

  “Non ci sono aggettivi per definire l’atteggiamento di Conserve Italia sul sito produttivo di Caivano.

Nell’incontro che si è tenuto in sede ministeriale, infatti, a fronte della disponibilità dichiarata e provata dalle istituzioni nazionali e regionali della Campania a sostenere un progetto di rilancio che eviti la sua cessione, l’azienda ha ‘risposto picche’.

 

In questo mese abbiamo lavorato in modo coeso e costruttivo con la regione Campania e con il supporto del Mipaaf per costruire strumenti e soluzioni in grado di garantire il futuro dei lavoratori di Caivano, in modo da rendere il progetto di rilancio sostenibile finanziariamente e proponendolo come occasione di sviluppo per l’intero territorio e per l’agro-alimentare campano. Ma Conserve Italia non vuol sentir ragioni, senza peraltro fornire motivazioni credibili sulla decisione assunta, prendendosi una grave responsabilità sia dal punto di vista industriale che sul terreno del conflitto sociale le cui conseguenze non sono prevedibili.

 

In un territorio dove l’Ocm orto-frutta rischia di produrre effetti traumatici, in particolare nella filiera del pomodoro, la posizione assunta da Conserve Italia è di assoluta irresponsabilità, anche alla luce degli accordi vigenti che prevedevano il rilancio di Caivano.

 

In questo territorio esistono soggetti che definire imprenditori è eufemistico, che sostengono la competizione senza certificare la filiera, senza garantire la provenienza della materia prima, che fanno leva sull’evasione fiscale e previdenziale per fare cassa, che negano i diritti fondamentali ai lavoratori, che estorcono la ‘tassa sul lavoro’ facendosi pagare il pizzo e facendosi restituire parte delle retribuzioni erogate. Ecco, a questi soggetti rischia ora di essere consegnata la trasformazione del pomodoro.

 

Anche per questi motivi non possiamo permetterci di perdere un presidio di legalità e sicurezza alimentare come quello della ex Cirio di Caivano.

Il marchio Cirio è stato acquisito da Conserve Italia anche con il contributo dello Stato, che partecipa al C.d.A attraverso ISA (Sviluppo Italia), ed oggi vuole abbandonare il Sud depauperandolo di un marchio storico.

E’ un’operazione indecente, così come è indecente cedere il sito all’imprenditore Franzese perché non offre un progetto industrialmente credibile, finanziariamente sostenibile e la cessione è utile solo a fare cassa ed è eticamente inaccettabile.

 

Per tutto questo continuerà la mobilitazione dell’intero gruppo, che convocheremo a Roma il prossimo 14 Gennaio, e continueremo ad osteggiare in tutti i modi la cessione del sito di Caivano.”

Roma, 09 Gennaio 2008

 

 

     

 

 

 

 

 

home | contratti | sicurezza sul lavoro | sicurezza alimentare | agroalimentare