FLAI
NAZIONALE
COMUNICATO
STAMPA
SU CAIVANO CONSERVE ITALIA SI
PRENDE GRAVI RESPONSABILITA’ INDUSTRIALI E SOCIALI
Dichiarazione alla
stampa del Segretario nazionale della
Flai-Cgil Antonio
Mattioli
“Non ci sono
aggettivi per definire l’atteggiamento di Conserve Italia sul sito
produttivo di Caivano.
Nell’incontro che si è tenuto in sede
ministeriale, infatti, a fronte della disponibilità dichiarata e provata
dalle istituzioni nazionali e regionali della Campania a sostenere un
progetto di rilancio che eviti la sua cessione, l’azienda ha ‘risposto
picche’.
In questo mese abbiamo lavorato in modo
coeso e costruttivo con la regione Campania e con il supporto del Mipaaf
per costruire strumenti e soluzioni in grado di garantire il futuro dei
lavoratori di Caivano, in modo da rendere il progetto di rilancio
sostenibile finanziariamente e proponendolo come occasione di sviluppo
per l’intero territorio e per l’agro-alimentare campano. Ma Conserve
Italia non vuol sentir ragioni, senza peraltro fornire motivazioni
credibili sulla decisione assunta, prendendosi una grave responsabilità
sia dal punto di vista industriale che sul terreno del conflitto sociale
le cui conseguenze non sono prevedibili.
In un territorio dove l’Ocm orto-frutta
rischia di produrre effetti traumatici, in particolare nella filiera del
pomodoro, la posizione assunta da Conserve Italia è di assoluta
irresponsabilità, anche alla luce degli accordi vigenti che prevedevano
il rilancio di Caivano.
In questo territorio esistono soggetti che
definire imprenditori è eufemistico, che sostengono la competizione
senza certificare la filiera, senza garantire la provenienza della
materia prima, che fanno leva sull’evasione fiscale e previdenziale per
fare cassa, che negano i diritti fondamentali ai lavoratori, che
estorcono la ‘tassa sul lavoro’ facendosi pagare il pizzo e facendosi
restituire parte delle retribuzioni erogate. Ecco, a questi soggetti
rischia ora di essere consegnata la trasformazione del pomodoro.
Anche per questi motivi non possiamo
permetterci di perdere un presidio di legalità e sicurezza alimentare
come quello della ex Cirio di Caivano.
Il marchio Cirio è stato acquisito da
Conserve Italia anche con il contributo dello Stato, che partecipa al
C.d.A attraverso ISA (Sviluppo Italia), ed oggi vuole abbandonare il Sud
depauperandolo di un marchio storico.
E’ un’operazione indecente, così come è
indecente cedere il sito all’imprenditore Franzese perché non offre un
progetto industrialmente credibile, finanziariamente sostenibile e la
cessione è utile solo a fare cassa ed è eticamente inaccettabile.
Per tutto questo continuerà la
mobilitazione dell’intero gruppo, che convocheremo a Roma il prossimo 14
Gennaio, e continueremo ad osteggiare in tutti i modi la cessione del
sito di Caivano.”
Roma, 09 Gennaio
2008
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