FLAI-CGIL
Nazionale
Comunicato Stampa
ALLA EX CIRIO DI
CAIVANO OCCORRE RISTABILIRE LA LEGALITA’
Dichiarazioni del Segretario
nazionale della Flai-Cgil Antonio Mattioli
“Alla Effequattro
- nata dalla cessione della Cirio di Caivano da parte di Conserve Italia
al gruppo Francese, dove sono impiegati circa 1000 lavoratori tra fissi
e stagionali – la vita lavorativa è invivibile.
In uno dei più
grandi gruppi italiani del comparto delle conserve vegetali si lavora
dodici ore al giorno, le pause sono un miraggio, il ‘panino’ è un
optional, i diritti contrattuali, gli straordinari, le maggiorazioni, i
premi di produzione, le indennità non sono garantiti e se i lavoratori
alzano la testa per rivendicare la dignità di lavoratore entrano nel
‘mirino’ dei responsabili e dei dirigenti.
In quest’area del
paese, dove la disoccupazione è elevata, si usa il ricatto del posto di
lavoro per far star zitti i lavoratori e competere sul mercato
comprimendo i diritti che vengono considerati puri e semplici costi da
abbattere.
Ci si riempie la
bocca di qualità delle produzioni, di rintracciabilità della materia
prima, di sicurezza alimentare e del lavoro e poi, nello stesso tempo,
si assiste al radicamento di realtà come la Effequattro dove lavori se
stai zitto ed alle condizioni dettate dal ‘padrone’, mentre le denunce
del sindacato finiscono negli archivi di chi dovrebbe controllare,
ispezionare e sanzionare.
In questo quadro i
tentativi di creare anche in questo comparto un minimo comune
denominatore fondato su legalità, diritti, qualità e certificazione
vengono mortificati da chi opera con finalità ed interessi che nulla
hanno a che fare con il lavoro ed il prodotto.
Sulla
Effequattro opereremo nei prossimi giorni per riconsegnare al lavoro la
dignità che gli spetta, pur sapendo che qualcuno continuerà a far leva
sul ricatto occupazionale forte del fatto che fino ad oggi ha continuato
ad operare impunemente con condizioni inaccettabili per un paese che si
definisce civile”.
Roma, 26 Agosto
2008
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