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FLAI-CGIL NAZIONALE

                                                    

COMUNICATO STAMPA

“SU             GRANAROLO NON MOLLIAMO LA PRESA”.

      E LA MOBILITAZIONE CONTINUA

 

 

 

Il Coordinamento sindacale unitario, riunitosi oggi a Roma per valutare lo stato della vertenza Granarolo ha deciso di proseguire la mobilitazione dei lavoratori a sostegno delle posizioni assunte dalle Segreterie di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil.

 

La vertenza è nata, infatti, per respingere il piano industriale presentato dall’azienda che prevede il taglio di 350 posti di lavoro e la chiusura dei siti di Sermoneta, Terzo d’Acqui e della Centrale del Latte di Rimini.

 

Oltre a confermare il blocco di tutte le prestazioni aggiuntive proseguiranno, pertanto, gli scioperi articolati nel gruppo a completamento delle 16 ore decise dal Coordinamento nazionale.

 

Il Coordinamento, unitamente alle Segreterie nazionali, ritiene a questo punto indispensabile definire un piano industriale che determini i confini produttivi del gruppo con la conseguente missione dei singoli siti; che strutturi in modo efficiente ed efficace la rete commerciale ed il rapporto con le private label; che faccia leva su progetti di filiera fondati sulla qualità e sulla rintracciabilità supportati da investimenti collegati ai piani di sviluppo rurale delle regioni interessate; che preveda la possibilità di partnership che favoriscano la penetrazione dei mercati internazionali.

 

Sui i siti di Sermoneta, Terzo d’Acqui e Rimini deve proseguire il coinvolgimento delle regioni finalizzato a definire  progetti in grado di rilanciare i marchi e l’occupazione, cogliendo in quelle sedi opportunità legate a possibili manifestazioni d’interesse presentate da acquirenti che devono garantirne la continuità produttiva ed i posti di lavoro.

L’intero piano deve essere supportato da ammortizzatori sociali in grado di sostenere il reddito dei lavoratori nella fase di riorganizzazione.

 

Per questi motivi le Segreterie Nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil interverranno nei confronti dei ministeri competenti per definire un tavolo unico di confronto, che coinvolga le istituzioni regionali e l’azienda e che sia utile ad individuare una soluzione condivisa dell’intera vertenza.

 

“Su Granarolo non molliamo la presa” – ha dichiarato il Segretario nazionale della Flai-Cgil Antonio Mattioli – “perché se passasse la decisione dei tagli occupazionali e produttivi si produrrebbe un trauma sociale e produttivo insostenibile”.

“Continuiamo a pensare” – ha concluso Mattioli – “che la competizione non può essere sostenuta a colpi di licenziamenti ma con una qualità diversa nel modo di fare impresa e per quanto ci riguarda ci sono i margini per ottenere un piano di sviluppo”.

 Roma, 23 Maggio 2008

 

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