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FLAI-CGIL
NAZIONALE
Comunicato stampa
IRRESPONSABILE APRIRE LE PROCEDURE
DI MOBILITA’ PER I LAVORATORI DELLA GRANAROLO
Dopo la rottura delle trattative sul piano
industriale l’azienda Granarolo ha ora deciso di aprire unilateralmente
le procedure di mobilità per i 350 lavoratori dei siti Pettinicchio di
Sermoneta, Merlo di Terzo d’Aqui, Rimini, Pasturago e della Rete
vendita.
“Tale decisione” – ha dichiarato il
Segretario nazionale della Flai-Cgil Antonio Mattioli – è da
irresponsabili perché invece di ricercare soluzioni possibili che
impediscano un trauma sociale insostenibile si è scelta la strada dello
scontro aperto, alimentando di conseguenza un conflitto le cui
conseguenze non sono prevedibili”.
“Dopo Conserve Italia anche Granarolo
ignora quel protocollo sulla responsabilità etico-sociale sottoscritto
in occasione del rinnovo del Contratto nazionale della Cooperazione” –
ha continuato Mattioli – “decidendo di far pagare ai lavoratori le
conseguenze di scelte sbagliate dell’intero gruppo dirigente e aprendo
l’ennesima pagina nera dell’imprenditoria italiana”.
“Dietro
al nostro rifiuto del piano presentato dall’azienda c’è la disponibilità
ad individuare soluzioni e percorsi alternativi in grado di garantire
continuità occupazionale e produttiva per il rilancio di Granarolo” – ha
concluso il Segretario nazionale della Flai – e per questo proseguiremo
oggi più che mai nella nostra lotta, confidando su una coesione sociale
e dell’intera filiera in grado di evitare un vero e proprio dramma”.
Roma, 28
Aprile 2008
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