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FAI-CISL FLAI-CGIL
UILA-UIL
Nazionale
COMUNICATO UNITARIO
GRANAROLO
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Dopo 5 mesi di trattativa nella serata di
Mercoledì 9 Luglio presso il Ministero del Lavoro è stato raggiunto
l’accordo sul piano industriale e di riorganizzazione del Gruppo
Granarolo.
L’accordo prevede investimenti sul piano
industriale di oltre 35 milioni di € e sul piano sociale circa di 12
milioni di €.
Si ribadisce la centralità del lattiero
caseario (latte, yogurt, caseario) con il consolidamento delle
produzioni nelle realtà di Bologna, Milano, Castel S.Pietro, Novara,
Soliera, Anzio e Gioia del Colle e si conviene sulla necessità di
potenziare gli interventi volti alla qualità delle produzioni, alla
sicurezza alimentare ed alla sicurezza sul lavoro nonché sulla
certificazione di filiera.
Per quanto riguarda la realtà di Merlo si
procede, unitamente all’intervento diretto della Regione Piemonte, verso
una cessione del sito ad un acquirente che deve garantire continuità
produttiva ed il mantenimento dei livelli occupazionali.
Su Rimini proseguirà il lavoro del tavolo
istituzionale per la reindustrializzazione del sito produttivo.
Abbiamo convenuto un impegno congiunto,
unitamente alla Regione Lazio, per ricondurre a Sermoneta (Pettinicchio)
una soluzione industriale in grado di offrire opportunità occupazionali
ai 149 lavoratori posti in Cassa Integrazione Straordinaria.
Sul piano sociale abbiamo concordato un
primo anno di Cigs per riorganizzazione complessa che, stante la
normativa vigente, verrà prorogato di altri 12 mesi nel giugno 2009 e
contestualmente è stata convenuta una deroga sui termini della procedura
di mobilità di 24 mesi in modo da favorire le uscite volontarie e per i
lavoratori che acquisiscono nel frattempo il diritto di accedere alla
pensione.
Gli ammortizzatori saranno integrati da
Granarolo e le uscite saranno accompagnate da un incentivo all’esodo
così come previsto dagli accordi che alleghiamo al comunicato.
Infine si è convenuto un impegno per
favorire una strategia nella filiera lattiero casearia italiana in grado
di competere sul mercato nazionale ed internazionale attraverso un
intervento nei confronti delle istituzioni, prevedendo il superamento di
vincoli considerati ormai anacronistici (antitrust).
La delegazione trattante, pur di fronte
alla scelta sofferta che ha confermato la cessazione delle produzioni
nello storico stabilimento di Sermoneta, ha valutato l’accordo come il
miglior risultato possibile stante la procedura di mobilità avviata e
le oggettive difficoltà del Gruppo nel chiudere positivamente i
bilanci. Si tratta di una situazione complessa che richiederà la massima
attenzione nelle scelte strategiche e commerciali della Granarolo. La
riorganizzazione prevista nell’ accordo non potrà evidenziare nella sua
realizzazione, le debolezze del passato. Le Segreterie Nazionali ed il
Coordinamento saranno fortemente impegnate per evitare all’azienda
nuove derive così come saranno di stimolo alle Regioni interessate ed in
particolare nei confronti delle istituzioni laziali provvide di promesse
che non hanno trovato nessun riscontro alla prova dei fatti. Nei
prossimi giorni saranno effettuate assemblee in tutti i luoghi di
lavoro.
FAI CISL
FLAI CGIL
UILA UIL
Retini-Savignano
Mattioli-Comotti
Bocchi-Fattori
Roma, 10 Luglio 2008
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