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FAI-CISL FLAI-CGIL
UILA-UIL
Nazionale
COMUNICATO SINDACALE
GRUPPO GRANAROLO
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Il Coordinamento Sindacale Unitario,
riunitosi a Roma per valutare lo stato della vertenza che si è aperta
per respingere il piano dell’azienda che prevede il taglio di 350 posti
di lavoro e la chiusura dei siti di Sermoneta e Terzo d’Acqui, oltre
alla Centrale del Latte di Rimini, ha deciso di proseguire la
mobilitazione dei lavoratori a sostegno delle posizioni assunte dalle
Segreterie di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e per respingere l’arroganza
di Granarolo che si è manifestata con decisioni arbitrarie per i
lavoratori della rete vendita, con la cessazione dell’attività
produttiva nello stabilimento di Sermoneta, con l’utilizzo di “guardie
del corpo” davanti ai cancelli di Latina.
Pertanto, oltre a confermare il blocco
di tutte le prestazioni aggiuntive, proseguiranno gli scioperi
articolati nel gruppo a completamento delle 16 ore decise dal
Coordinamento Nazionale.
Il Coordinamento, unitamente alle
Segreterie Nazionali, ritiene indispensabile definire un piano
industriale che determini i confini produttivi del Gruppo con la
conseguente missione dei singoli siti, che strutturi in modo efficiente
ed efficace la rete commerciale ed il rapporto con le private label, che
faccia leva su progetti di filiera fondati sulla qualità e sulla
rintracciabilità supportati da investimenti collegati ai piani di
sviluppo rurale delle regioni interessate, che preveda la possibilità di
partnership che favoriscano la penetrazione dei mercati internazionali.
Per quanto riguarda i siti di Sermoneta,
Terzo d’Acqui e Rimini deve proseguire il coinvolgimento delle regioni
finalizzato a definire progetti in grado di rilanciare i marchi e
l’occupazione, cogliendo in quelle sedi opportunità legate a possibili
manifestazioni d’interesse presentate da acquirenti che devono
garantirne la continuità produttiva ed i posti di lavoro.
L’intero piano deve essere supportato
da ammortizzatori sociali in grado di sostenere il reddito dei
lavoratori nella fase di riorganizzazione.
Tale percorso vale anche per la realtà
di Vogliazzi.
Per questi motivi le Segreterie
Nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil interverranno nei confronti
dei ministeri competenti per definire un tavolo unico di confronto, che
coinvolga le istituzioni regionali e l’azienda, utile ad individuare una
soluzione condivisa dell’intera vertenza.
FAI CISL FLAI
CGIL UILA UIL
Retini-Savignano Mattioli-Comotti Bocchi-Fattori
Roma, 23 Maggio 2008
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