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FLAI-CGIL Nazionale
COMUNICATO STAMPA
I LAVORATORI DELL’EX ZUCCHERIFICIO
ERIDANIA DI JESI POTRANNO CONTINUARE A LAVORARE
Dichiarazione alla stampa del Segretario nazionale
della
Flai-Cgil Antonio Mattioli
“E’ stato
raggiunto oggi presso il Mipaaf un accordo a sostegno dei lavoratori
dell’ex zuccherificio Eridania Sadam di Jesi.
I 184
dipendenti, tra fissi e stagionali lunghi, potranno continuare a
lavorare grazie al mantenimento di alcune lavorazioni tra cui l’attività
di confezionamento e di corporate, l’internalizzazione di alcune
attività date in appalto, la costruzione di un impianto per la
produzione di biodiesel e la gestione della centrale a turbogas per
un’operazione che vedrà un investimento complessivo pari a circa 60
milioni di euro.
Abbiamo
convenuto, inoltre, di attivare anche gli ammortizzatori sociali in
grado di sostenere la fase di riconversione e l’accompagnamento alla
pensione.
Tale
accordo ci permette di guardare al futuro di Jesi con serenità rispetto
allo scenario che si era aperto dopo la decisione di Eridania di
chiudere lo zuccherificio a seguito della posizione assunta dalla
associazioni agricole e bieticole.
Ma se su
Jesi possiamo tirare un sospiro di sollievo, anche grazie ad un lavoro
condiviso con le istituzioni locali, resta tutto aperto il problema
della produzione di zucchero nel nostro paese.
Solo
attraverso un patto di filiera che garantisca il reperimento della
materia prima e la conseguente trasformazione della barbabietola saremo
in grado di garantire il futuro dei 4 stabilimenti che restano aperti
dopo lo scempio dell’Ocm zucchero.
Il
rischio di essere ‘sfogliati come un carciofo’ è presente e viene
alimentato dalle posizioni irresponsabili che vengono assunte da una
parte del mondo agricolo.
La vicenda dello zucchero è la cartina di
tornasole di come viene considerato il lavoro nel nostro paese e,
sebbene si sia riusciti a garantire un futuro ai lavoratori di Jesi, è
francamente desolante rincorrere le emergenze occupazionali causate da
scelte che nulla hanno a che fare con il lavoro, lo sviluppo ed un modo
di fare impresa che sia eticamente e socialmente responsabile.”
Roma, 30 Gennaio 2008
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