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COMUNICATO STAMPA

      

 

 

Quante falsità, quanta ignoranza, quanta arroganza prorompe dal comunicato del gruppo consigliare di Alleanza Nazionale di Fermo a difesa del primo cittadino. L'unico forte  e chiaro NO   del sindacato   è stato  al ministro  di vostra espressione  che ha  cancellato il settore saccarifero italiano  sottoscrivendo il dettato franco/tedesco sulla OCM zucchero.  Bioetanolo e biodiesel? Quando mai il sindacato si è opposto?  Dalle ristrutturazioni saccarifere degli anni ottanta ci siamo battuti per avviare riconversioni a biodiesel e bioetanolo. Ma gli interventi VERI  di  defiscalizzazione, che molti Paesi europei hanno adottato per rendere possibili tali produzioni non sono stati fra quelli del vostro ministro, né dei suoi predecessori, né dei suoi successori,  seppur richiesti a più riprese con tanto di documenti dal sindacato. Documentatevi e scoprireste anche l'ettarato necessario per produrre bioetanolo. In quanto agli accordi sindacali: nel febbraio 2006 è stato sottoscritto l'accordo quadro benedetto, anche dal vostro ministro, che ha previsto la riconversione di tutti gli impianti chiusi impegnando le società saccarifere a rioccupare TUTTI i dipendenti in forza.

Tale accordo prevede il ricorso agli ammortizzatori sociali e ha tutelato e sta tutelando lavoratori fissi e stagionali. Prevede inoltre,  a sostegno del reddito dei lavoratori una integrazione economica al trattamento di cassa integrazione, pagata  dalle Industrie,  per tutto il periodo necessario alla rioccupazione di tutte le unità lavorative.  Detto ciò, se dilagasse meno l'ignoranza, si scoprirebbe anche che l'accordo impegna  le società saccarifere a presentare alternative produttive in grado di rioccupare TUTTI i dipendenti anche  laddove intervenissero condizioni che costringono all'abbandono dei progetti presentati. Nel caso di Fermo,  è vero che il progetto iniziale presentato da Eridania Sadam (nella ristrettezza dei tempi imposti, necessariamente ed opportunamente dal vostro ministro, per dar corso all'approvazione degli interventi straordinari sul piano sociale ed  all'iter per la  redazione del piano da presentare al Cipe),  presentava elementi di debolezza, tant'è che abbiamo ripetutamente  richiesto ulteriori iniziative alla Società ricevendo la garanzia che tutti i lavoratori sarebbero stati rioccupati sul territorio fermano e che erano allo studio ulteriori progetti. Anche in questo caso falsamente si  dimentica l'appoggio che il sindacato ha dato pubblicamente al Sindaco allorquando proponeva una seconda centrale.  Peccato fosse solo propaganda politica. In ogni caso il sindacato sarebbe pronto a risostenerla, ovviamente non solo per la prossima campagna elettorale. In quanto alla Ned rientra pienamente nell'accordo quadro fatto con il sindacato nel febbraio del 2006. Fallisce un progetto, ne va presentato un altro sostitutivo.  Nel caso, si è costretti a scelte diverse sul confezionamento, si individua l'alternativa produttiva. E' tutto molto semplice ed alla luce del sole. Per inciso il sindaco nei precedenti consigli comunali aperti anche al sindacato ha espresso pubblicamente apprezzamento per la Ned. In quanto alla durata della attività  affidiamola  al tempo. I soggetti proponenti hanno  storia e credibilità.  Misuriamoli sul campo senza pregiudizi. Fa bene Alleanza Nazionale a preoccuparsi della sicurezza e della salute dei cittadini e dei lavoratori. Ha tutto il nostro appoggio se ci affidiamo agli organi istituzionalmente preposti e non alla piazza. In quanto allo sviluppo del territorio: il lavoro non è competenza delle sole amministrazioni. In ogni caso un dovere spetta al sindaco ed alla giunta che lo sostiene:  quello di essere chiari. Se la centrale ad olio vegetale non la si voleva sul territorio andava detto due anni fa. Stessa cosa sulla Ned, non è discesa improvvisamente  dal cielo. E sugli accordi sindacali cari consiglieri leggeteli e documentatevi anche in tema di ammortizzatori sociali. In quanto ai liquami è d'obbligo precisare che non fanno  parte di nessun accordo sindacale. I  liquami in cui si è imbattuto il sindacato in questi anni sono quelli riversati quotidianamente  sui lavoratori cancellando lo zucchero italiano e dal teatro della politica locale di cui siete grandi interpreti.

  

 

FAI-CISL                           

A. Savignano - S. Retini

 

FLAI-CGIL                                                 

A. Mattioli – E. Ronconi     

 

UILA-UIL                                      

S. Modanesi - P. Talamo

 

 

Roma, 18 Settembre 2008


 

 

 

 

 

 

  

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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