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COMUNICATO UNITARIO

 

Il giorno 20 marzo 2008, presso la sede di Coprob, a Minerbio, (Bologna), si sono incontrati il Coordinamento sindacale nazionale del gruppo Italia zuccheri - Coprob e i vertici aziendali.

L'Azienda ha illustrato la situazione riferita alla produzione e trasformazione dello zucchero, lo stato di avanzamento dei progetti di riconversione, l'assetto societario con il quale si strutturerà nei prossimi mesi.

Dall'illustrazione  dell'azienda sui prossimi scenari si evidenzia quanto segue:

La produzione italiana di zucchero si deve ulteriormente qualificare realizzando un profondo cambiamento  strutturale e organizzativo dell’intera filiera in grado di reggere la competizione con il mercato comunitario.

Le forti nazioni europee, produttrici di zucchero, tendono ad aggredire il mercato italiano. Il mercato impone una capacità commerciale ed una maggiore competitività industriale.

Gli obiettivi del gruppo sono quelli di determinare i cambiamenti e dare nello stesso tempo consolidamento alla struttura industriale. Lo zucchero rimane il principale “core business” e a breve, la scelta cooperativa allargata anche a Pontelongo, renderà più incisiva le strategie delineate.

Infatti  negli anni 2008-2010 Coprob  punta a determinare innovazioni  nei processi di trasformazione modificando le tecnologie di produzione recuperando i costi energetici. L'ammontare degli investimenti sarà di  60 milioni di €. L’incontro di approfondimento sul piano industriale si effettuerà  nel prossimo mese di maggio.

L’impresa conferma gli investimenti in ricerca, sia per il continuo miglioramento della resa della barbabietola, sia per un diverso e innovativo uso della stessa. A questo proposito il progetto di ricerca si completerà in 18 mesi mentre sul versante delle rese la ricerca è stata affidata a BETA.

 

L'alleanza commerciale con la società tedesca funziona e determina risultati sul valore complessivo del venduto. Lo zucchero venduto è stato pari a 365.000 tonnellate  (di cui 284.000 tons di zucchero di produzione propria). L’obbiettivo è di arrivare a 400.000 tonnellate.

Permangono le preoccupazioni sull'andamento in  ribasso dei prezzi dello zucchero, anche se è forte la convinzione che non scenderanno ai prezzi fissati dalla OCM.  Per competere è necessario puntare sulla qualità, valorizzare il prodotto e  superare definitivamente la vecchia mentalità monopolistica  delle vendite

 

Pur rimanendo strategica  la produzione di zucchero, viene giudicata insufficiente, pertanto il Gruppo punta decisamente ad una diversificazione del business nella produzione di energia e di carburanti da materie prime di origine agricola. I progetti di riconversione presentati vanno in questa direzione e nonostante le difficoltà frapposte da alcune Istituzioni locali l'azienda ha riconfermato  gli impegni e gli obiettivi concordati con la seguente tempistica:

 

 

 

-         entro l'anno avere tutte le autorizzazioni.

-         Fine anno 2008, inizi 2009, avviare la realizzazione dei progetti. Sul progetto di Ostellato, vista la persistenza di una opposizione di fondo delle Istituzioni locali, ( le quali dovrebbero assumere decisioni definitive nei prossimi giorni), l'Azienda presenterà comunque il progetto allo sportello unico,  per poi valutare se le opposizioni al progetto siano giustificate dai regolamenti e dalle leggi vigenti.

 

Come delegazione sindacale abbiamo valutato in maniera soddisfacente la capacità aziendale di gestire il cambiamento e le importanti risorse in termini di investimento programmate per sostenere il processo industriale della produzione dello zucchero.

Abbiamo posto la necessità di investire anche sul patrimonio professionale dei lavoratori, puntando, attraverso la formazione, ad arricchire le capacità e orientare i lavoratori al cambiamento organizzativo e tecnologico.

Inoltre abbiamo sottolineato che i progetti di riconversione nel campo energetico rientrano nell'interesse nazionale.

Per questi motivi, riteniamo utile determinare dei passaggi istituzionali, per tentare una operazione che velocizzi i termini di approvazione delle autorizzazioni. Questo diviene elemento di vitale importanza, per agganciare i meccanismi di cassa integrazione per riconversione a partire da gennaio 2009.

 

 

L'Azienda ha illustrato inoltre i futuri  assetti societari del gruppo.

Finbieticola esce da Italia Zuccheri, cedendo la quota parte del 50% . Ad operazione conclusa Coprob deterrà il 100% del  pacchetto azionario di Italia Zuccheri.

Seguirà poi, entro la fine dell’anno, una semplificazione societaria  dove Copro B assorbirà la controllata nell’ambito del proprio assetto cooperativo.

 

L’operazione modificherà anche  la natura di Finbieticola. Da società finanziaria diventerà società operativa e di gestione. Il tutto finalizzato a gestire le attività industriali dei progetti di riconversione dei siti di Bondeno e Casei Gerola, acquisiti  dalla  cessione dei rami d'Azienda da parte di Italia Zuccheri .

La delegazione sindacale ha presentato le seguenti richieste:

 

-         assunzione da parte di Finbieticola di tutti gli impegni  previste dalla contrattazione del settore saccarifero e degli accordi quadro di settore, ivi compreso la garanzia della “opzione zero” sul versante occupazionale;

 

-          necessità di verificare presso  il Ministero del Lavoro il subentro di Finbieticola  nella gestione degli ammortizzatori sociali;

 

-         presentazione da parte di Finbieticola di  un piano industriale nel quale si evidenzi l'assetto societario, gli investimenti programmati in ordine ai progetti di riconversione e gli eventuali partners, tempi di realizzazione dei progetti, le garanzie occupazionali e l’impegno a presentare progetti alternativi in caso di necessità.

 

Le parti hanno convenuto di rincontrarsi il 23 aprile in Bologna, per esaminare in maniera approfondita la situazione e le opzioni poste dalla delegazione sindacale.

 

FAI-CISL                           

Retini - Savignano    

 

FLAI-CGIL                                                 

Mattioli – Ronconi     

 

UILA-UIL                                      

Bocchi - Fattori

 

 

Roma, 26 Marzo 2008


 

 

 

 

 

 

  

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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