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 FLAI-CGIL NAZIONALE

Comunicato Stampa

 

PER DARE UN FUTURO A PARMALAT OCCORRE INVESTIRE UTILI E LIQUIDITA’ PER RILANCIARE IL PEZZO INDUSTRIALE

Dichiarazione alla stampa della Segretaria nazionale

della Flai-Cgil Stefania Crogi 

                    

“Le notizie sull’andamento del titolo azionario di Parmalat così come quelle relative alle intenzioni degli hedge funds che vorrebbero la redistribuzione di almeno il 50% degli utili tra gli azionisti destano in noi preoccupazione e perplessità.

 

Siamo consapevoli che il settore del latte abbia oggi delle problematiche relative all’elevato costo delle materie prime e sappiamo che questo sia invaso da marchi privati che congestionano il mercato ma riteniamo che oggi più che mai sia opportuno per Parmalat reinvestire le ricchezze, la liquidità e gli utili per rilanciare il pezzo industriale del gruppo.

 Non vorremmo, infatti, che si aprisse una disputa finanziaria per la spartizione della grande torta degli utili di Parmalat, dimenticando cosa abbia significato appena qualche anno fa il crack e rendendo così vani gli sforzi fino a qui operati per superarlo.

 Parmalat ha tutte le carte in regola per fare il grande salto di qualità per sfondare definitivamente sia nel mercato nazionale che estero e per diventare un gruppo leader del settore. Ma per fare questo occorre investire maggiormente in prodotti ad alto valore aggiunto, dare vita ad un’operazione di ricerca e innovazione sulla linea salutistica e nutrizionale dei prodotti, pensare di rafforzare il ramo lattiero-caseario oppure lavorare per acquisizioni strategiche in settori merceologici affini per la costituzione di un polo agro-alimentare sul quale Parmalat potrebbe giocare il ruolo di capo-fila. 

 La necessità degli azionisti di avere subito tutto quanto fino ad oggi guadagnato da Parmalat potrebbe, pertanto, rivelarsi un’operazione sbagliata e dagli effetti non prevedibili, rischiando di far pagare ancora una volta al lavoro dipendente le conseguenze di una politica finanziaria poco lungimirante”.

 

 

Roma, 3 Giugno 2008

 

 

 

  

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