|
FLAI-CGIL
NAZIONALE
Comunicato Stampa
ECCO
LA NUOVA PARMALAT: INVESTIMENTI, CRESCITA OCCUPAZIONALE E INCREMENTO DEI
VOLUMI
E’ stato rinnovato il contratto
integrativo aziendale per i circa 3.000 lavoratori del gruppo Parmalat.
Il nuovo contratto presenta molteplici capitoli di interesse e
costituisce un unicum nel panorama del settore alimentare e industriale
italiano. Il gruppo, definitivamente uscito dal crollo finanziario, è
sollecitato pertanto ad aprire una nuova fase per consolidare il
risanamento attraverso la definizione di un piano a medio termine, la
diversificazione e la specializzazione delle produzioni, il
mantenimento, l’incremento e la qualificazione della forza lavoro
occupata e un sistema di relazioni industriali partecipativo volto alla
soluzione dei problemi. Gli obiettivi di crescita saranno, pertanto,
sostenuti dalle necessarie risorse economiche e saranno finalizzati alla
costituzione di un gruppo agro-alimentare con dimensioni e
posizionamento di mercato idonei a competere sia in Italia che
all’estero.
Il ‘piano a medio termine’ prevede
l’aumento dei volumi sia in Italia che all’estero per produzioni ad alto
valore aggiunto, investimenti focalizzati su prodotti speciali e
funzionali di latte, yogurt e succhi e la creazione di nuovi prodotti
per bambini.
Sul capitolo delle relazioni industriali
le parti hanno concordato di incrementare il sistema basato sul
coinvolgimento partecipativo per valorizzare ulteriormente il contributo
della risorsa umana ai risultati dell’impresa. Le Rsu saranno, pertanto,
consultate preventivamente per affrontare quei processi decisionali che
abbiano ricadute dirette sull’organizzazione del lavoro e sulla
condizione dei lavoratori.
In merito alla sicurezza negli ambienti di
lavoro il contratto equipara la funzione dei Rappresentanti dei
lavoratori (Rls) a quella dei datori di lavoro e del responsabile del
servizio di prevenzione al fine di costruire una maggiore ‘cultura della
sicurezza’ in azienda. Sarà, inoltre, studiata la realizzazione di un
sistema di gestione coerente con le linee guida Uni-Inail e una migliore
ed uniforme gestione degli appalti.
Il contratto si pone anche il fine di
promuovere forme di stabilizzazione dei rapporti di lavoro, se pure in
equilibrio con le esigenze produttive, in particolare in quei siti dove
sono presenti contratti a tempo determinato ripetuti nel tempo.
Particolarmente significativo è, infine,
il premio per obiettivi che sancisce un aumento medio di retribuzione di
1300 euro in quattro anni per tutti i lavoratori del gruppo. In tre
siti, inoltre, il premio sarà modulato fino al raggiungimento dei 1700
euro.
“Questo è il primo contratto che
ridisegna la nuova Parmalat dopo il crack” – ha dichiarato la Segretaria
nazionale della Flai-Cgil Stefania Crogi – “e dopo un sofferto piano di
riorganizzazione possiamo finalmente scrivere nero su bianco parole come
investimenti, crescita occupazionale e incremento dei volumi
produttivi”.
“Il risultato raggiunto” – ha continuato
Crogi – “è particolarmente rilevante perché privo di alcun tipo di
scambio e stabilisce un premio per obiettivi elevato che ridistribuisce
al lavoro dipendente la redditività dell’impresa”.
Roma, 17 Aprile 2007
|