Emilia

Romagna

home | contratti | sicurezza sul lavoro | sicurezza alimentare | agroalimentare

 

 

 

I dossier

 

OGM 

 

Mucca pazza 

 

Gli anni del Governo Berlusconi

 

Indagine sulla contrattazione nelle imprese alimentari Emilia Romagna

 

La finanziaria 2004 documenti e commenti

 

 Aziende

Le principali Aziende ed i settori in Emilia Romagna

 
Europa

Per orientarsi nell'economia, nelle leggi e nei diritti europei

 
 
 

 FLAI-CGIL NAZIONALE

Comunicato Stampa

 ECCO LA NUOVA PARMALAT: INVESTIMENTI, CRESCITA OCCUPAZIONALE E INCREMENTO DEI VOLUMI

 

                    

E’ stato rinnovato il contratto integrativo aziendale per i circa 3.000 lavoratori del gruppo Parmalat. Il nuovo contratto presenta molteplici capitoli di interesse e costituisce un unicum nel panorama del settore alimentare e industriale italiano. Il gruppo, definitivamente uscito dal crollo finanziario, è sollecitato pertanto ad aprire una nuova fase per consolidare il risanamento attraverso la definizione di un piano a medio termine, la diversificazione e la specializzazione delle produzioni, il mantenimento, l’incremento e la qualificazione della forza lavoro occupata e un sistema di relazioni industriali partecipativo volto alla soluzione dei problemi. Gli obiettivi di crescita saranno, pertanto, sostenuti dalle necessarie risorse economiche e saranno finalizzati alla costituzione di un gruppo agro-alimentare con dimensioni e posizionamento di mercato idonei a competere sia in Italia che all’estero.

 Il ‘piano a medio termine’ prevede l’aumento dei volumi sia in Italia che all’estero per produzioni ad alto valore aggiunto, investimenti focalizzati su prodotti speciali e funzionali di latte, yogurt e succhi e la creazione di nuovi prodotti per bambini.   

Sul capitolo delle relazioni industriali le parti hanno concordato di incrementare il sistema basato sul coinvolgimento partecipativo per valorizzare ulteriormente il contributo della risorsa umana ai risultati dell’impresa. Le Rsu saranno, pertanto, consultate preventivamente per affrontare quei processi decisionali che abbiano ricadute dirette sull’organizzazione del lavoro e sulla condizione dei lavoratori.

In merito alla sicurezza negli ambienti di lavoro il contratto equipara la funzione dei Rappresentanti dei lavoratori (Rls) a quella dei datori di lavoro e del responsabile del servizio di prevenzione al fine di costruire una maggiore ‘cultura della sicurezza’ in azienda. Sarà, inoltre, studiata la realizzazione di un sistema di gestione coerente con le linee guida Uni-Inail e una migliore ed uniforme gestione degli appalti.

Il contratto si pone anche il fine di promuovere forme di stabilizzazione dei rapporti di lavoro, se pure in equilibrio con le esigenze produttive, in particolare in quei siti dove sono presenti contratti a tempo determinato ripetuti nel tempo.

Particolarmente significativo è, infine, il premio per obiettivi che sancisce un aumento medio di retribuzione di 1300 euro in quattro anni per tutti i lavoratori del gruppo. In tre siti, inoltre, il premio sarà modulato fino al raggiungimento dei 1700 euro.

 “Questo è il primo contratto che ridisegna la nuova Parmalat dopo il crack” – ha dichiarato la Segretaria nazionale della Flai-Cgil Stefania Crogi – “e dopo un sofferto piano di riorganizzazione possiamo finalmente scrivere nero su bianco parole come investimenti, crescita occupazionale e incremento dei volumi produttivi”.

“Il risultato raggiunto” – ha continuato Crogi – “è particolarmente rilevante perché privo di alcun tipo di scambio e stabilisce un premio per obiettivi elevato che ridistribuisce al lavoro dipendente la redditività dell’impresa”.

  

 

Roma, 17 Aprile 2007

 

 

 

  

home | contratti | sicurezza sul lavoro | sicurezza alimentare | agroalimentare