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FLAI-CGIL NAZIONALE
COMUNICATO STAMPA
LA
FLAI-CGIL DA L’AVVIO AD UNA CAMPAGNA PER LA SICUREZZA NEL SETTORE DELLA
PESCA
Comincia oggi una massiccia campagna ad
opera della Flai-Cgil per rilanciare il tema della sicurezza nel settore
della pesca.
Secondo l’Organizzazione Internazionale
del Lavoro, infatti, la pesca è tra i primissimi settori con la più alta
frequenza di incidenti mortali a livello mondiale. Anche in Italia la
situazione non è da meno e dagli ultimi dati resi noti dall’ Inail
emerge che nel 2006 ci sono stati 401 casi di incidenti.
Il settore conta nel nostro paese circa
40.000 addetti complessivi, dei quali il 50% costituito da irregolari,
ed ha in sé alcune fortissime criticità che mettono quotidianamente a
repentaglio la salute e la vita stessa dei lavoratori. La flotta
italiana, infatti, è tra le più vetuste d’Europa; è priva degli
strumenti adeguati per la sicurezza e per le segnalazioni di pericolo;
destina spazi angusti, non facilmente agibili e non vivibili per la vita
a bordo degli equipaggi.
“La sicurezza del lavoro nella pesca” – ha
dichiarato il Segretario generale della Flai-Cgil Franco Chiriaco – “è
un fenomeno del tutto sottovalutato tanto che in molti arrivano alla
subdola convinzione che infortunarsi o morire in mare sia una cosa da
mettere in conto”.
“Anziché parlare di morti annunciate
occorre a nostro giudizio utilizzare le risorse per rinnovare le flotte
e per rendere possibili gli interventi della loro messa in sicurezza” –
ha aggiunto Chiriaco – “così come vanno colte le opportunità fornite dal
Testo unico per la sicurezza per la formazione necessaria dei
lavoratori”.
“Abbiamo cominciato a sindacalizzare
massicciamente i lavoratori della pesca” – ha concluso il Segretario
generale della Flai-Cgil – “perché riteniamo fondamentale dare corpo e
gambe alla rappresentanza di persone che lavorano quotidianamente in
condizioni di grave rischio e di pesante degrado”.
Roma, 21
Maggio 2008
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