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FLAI NAZIONALE
COMUNICATO STAMPA
SE LA FAI-CISL PROSEGUE DA SOLA
LA CONSULTAZIONE SUL CCNL ALIMENTARE SI ROMPE UN PERCORSO
DEMOCRATICO CONDIVISO
Dichiarazioni del
Segretario generale della Flai-Cgil Stefania Crogi
“E’ assolutamente ridicolo che la
Fai-Cisl si senta in difficoltà rispetto alle contraddizioni che
stanno emergendo tra l’accordo del 22 gennaio e la bozza di
piattaforma unitariamente concordata e votata a stragrande
maggioranza dai direttivi unitari che si sono tenuti lo scorso
26 febbraio a Roma.
Prima di presentare la bozza di
piattaforma del CCNL dell’industria e della cooperazione
alimentare la Fai-Cisl aveva ben chiaro che il percorso di
consultazione unitaria sulla piattaforma si sarebbe svolto su un
binario parallelo a quello delle assemblee di organizzazione
della Flai sull’accordo separato del 22 gennaio in materia di
contratti, che la Cgil non ha firmato non condividendone
assolutamente i contenuti.
Piattaforma unitaria per il
rinnovo del CCNL alimentare che è assolutamente avulsa
dall’accordo del 22 gennaio ed è pienamente in linea con la
prassi negoziale consolidata nella categoria, come si può
facilmente evincere dalla richiesta salariale e dalla assoluta
mancanza di deroghe da attuare a livello aziendale.
Contestualmente ai temi e ai punti
cardine delle rivendicazioni contenute nella piattaforma
Fai-Flai-Uila hanno, inoltre, condiviso le regole democratiche
con le quali doveva avvenire la consultazione tra i lavoratori.
Se la Fai-Cisl, come sta
minacciando in queste ore, deciderà di proseguire da sola nel
percorso di consultazione questo significherà che ancora una
volta un’Organizzazione ha deciso di rompere una percorso
democratico su regole condivise e votate dai direttivi delle tre
categorie.
Non accettiamo, infine, alcun tipo
di contrapposizione tra concetti quali lealtà e furbizia - come
qualcuno ha teso a far intendere che avvenisse all’interno della
nostra categoria - perché lealtà, coerenza e trasparenza fanno
parte del Dna della Flai e della Cgil.
Ed è proprio a questi concetti che
pensiamo di essere vincolati nel rispondere al mandato che ci è
stato dato, nei direttivi unitari del 26 febbraio e nelle
assemblee di consultazione che si sono svolte fino ad oggi nei
luoghi di lavoro anche in previsione dell’Assemblea di mandato
unitariamente convocata a Chianciano per il 23-24 marzo”.
Roma, 11 Marzo 2009
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