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FLAI NAZIONALE

                     COMUNICATO STAMPA                      

 

E’ STATO DEFINITO L’AVVISO COMUNE IN MATERIA DI LAVORO E PREVIDENZA IN AGRICOLTURA

Nella tarda serata di ieri le Organizzazioni sindacali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil e le Organizzazioni agricole Cia, Coldiretti e Confagricoltura hanno definito il testo di Avviso comune in materia di lavoro e previdenza in agricoltura.

L’Avviso prevede che sia data piena applicazione al Protocollo sul welfare del precedente governo, in particolare per quanto riguarda la gestione del Mercato del lavoro in agricoltura e la riforma delle aliquote contributive, per la quale le riduzioni contributive non saranno più generalizzate ma possibili anche grazie a dei criteri oggettivi che tengano in considerazione i parametri occupazionali.

L’Avviso comune stabilisce, inoltre, la circoscrizione dell’utilizzo dei voucher alla figura generica della casalinga, individuando in essa tutte quelle persone che nel biennio non hanno avuto occasione di lavoro in agricoltura.

Sul tema le parti richiederanno al Ministero del Lavoro l’istituzione di uno specifico Osservatorio che abbia il compito di verificare l’uso dei voucher, anche in funzione dell’emersione del lavoro nero.

Lo stesso Osservatorio dovrà avere, inoltre, il compito di dare un indirizzo alle ispezioni dell’Inps, che dovranno essere orientate verso quelle aziende cosiddette “senza terra”, che nascondono meglio di altre l’utilizzo del caporalato e del lavoro nero.

Con l’Avviso si richiede, infine, la riforma degli ammortizzatori sociali in deroga e l’estensione delle indennità di disoccupazione anche ai lavoratori a tempo determinato.

“La sottoscrizione unitaria dell’Avviso comune da parte di tutti i rappresentanti del mondo agricolo” – ha dichiarato il Segretario generale della Flai-Cgil – “rappresenta quella svolta che i lavoratori impiegati in agricoltura aspettavano da anni”.

“Con tale accordo” – ha continuato Crogi – “siamo andati a sanare tutte quelle questioni irrisolte che hanno complicato e spesso distorto la gestione del mercato del lavoro in agricoltura, con il fine di stroncare lavoro nero e caporalato e di spingere le aziende agricole verso un percorso virtuoso di legalità”.

“Lo straordinario sforzo unitario messo in campo da tutte le Organizzazioni” – ha concluso il Segretario generale della Flai-Cgil – “dovrà ora trovare un riscontro diretto nell’azione del governo e nello specifico in quella del Ministero del Lavoro, al quale abbiamo già chiesto di dare applicazione all’Avviso comune da tutti sottoscritto”.

 

Roma, 24 Giugno 2009