Emilia

Romagna

home | contratti | sicurezza sul lavoro | sicurezza alimentare | agroalimentare

 

 

 

I dossier

 

OGM 

 

Mucca pazza 

 

Gli anni del Governo Berlusconi

 

Indagine sulla contrattazione nelle imprese alimentari Emilia Romagna

 

La finanziaria 2004 documenti e commenti

 

 Aziende

Le principali Aziende ed i settori in Emilia Romagna

 
Europa

Per orientarsi nell'economia, nelle leggi e nei diritti europei

 
 
 
 
 
 

FLAI-CGIL  Nazionale

                          

COMUNICATO STAMPA

 

 

ELABORARE UN PATTO DI FILIERA PER RILANCIARE IL SETTORE LATTIERO-CASEARIO

 

 

Un patto che coinvolga tutti i soggetti che compongono la filiera lattiero-casearia per rilanciare la competitività del settore, per garantire una più equa distribuzione del reddito, per valorizzare il ruolo del lavoro dipendente e per qualificare le produzioni a salvaguardia del consumatore.

E’ questa la richiesta formulata da Fai-Flai-Uila al Ministro delle Politiche agricole Luca Zaia per un settore interessato da una profonda crisi strutturale che potrebbe mettere a rischio le produzioni, la qualità dei prodotti e i circa 50.000 lavoratori divisi tra industria di trasformazione e allevamenti.

Il patto di filiera dovrebbe basarsi sul riequilibrio della produzione di latte in favore delle filiere corte; sul sostegno ai costi alla produzione attraverso la definizione di un prezzo all’origine nazionale come minimo comune denominatore per la contrattazione sul territorio; sull’elaborazione di un disciplinare che obblighi produttori, trasformatori e la distribuzione al rispetto della sicurezza alimentare e del lavoro; sull’estensione generalizzata dell’etichettatura per garantire la trasparenza del ciclo produttivo e la certificazione della provenienza della materia prima.

“Un patto tra tutti i soggetti della filiera lattiero-casearia” – ha dichiarato il Segretario nazionale della Flai-Cgil Antonio Mattioli – “è l’unica occasione a disposizione per rendere competitivo l’intero settore”.

“La definizione di strumenti ed obiettivi comuni sono utili a qualificare sia le produzioni che il lavoro” – ha continuato Mattioli – “ed è per questo che chiediamo al governo un impegno reale e concreto per raggiungere questo fine”.

 

 Roma, 3 Giugno 2009

home | contratti | sicurezza sul lavoro | sicurezza alimentare | agroalimentare