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FLAI-CGIL NAZIONALE
Lettera aperta a
Giorgio Cremaschi
Ho letto attentamente le tue
dichiarazioni in merito al rinnovo del Contratto Nazionale
dell’Industria Alimentare e la prima domanda che mi sono fatto è quale
testo hai letto.
La seconda domanda è quale finalità hai
nel momento in cui ti attingi a sbadilare liquame sulle categorie e sui
compagni, assurgendo al ruolo di giudice, o se preferisce da professore
che corregge i compiti con la biro rossa o blu a seconda dei casi,
mistificando la realtà ed i contenuti degli accordi.
La terza domanda è se non ti sei ancora
reso conto che la “battaglia politica” passa dal confronto di merito
che, a volte, prevede anche il riconoscimento delle cose ben fatte.
Lascio le risposte a chi leggerà o
ascolterà.
Anche se farai fatica a capire, non c’è
peggior sordo di chi non vuol sentire, provo a rispondere nel merito.
La durata triennale del contratto è
patrimonio delle richieste della categoria dal 2004 ed era presente
nella piattaforma, che tu avevi contestato, approvata per voto segreto
dal 90% dei lavoratori alimentaristi.
Il Contratto decorre dal 1° Ottobre
2009 e scade il 30 Settembre 2012 con gli aumenti che decorrono dal 1°
Giugno 2009 e le mensilità comprese da Giugno e Settembre verranno
erogate in un'unica soluzione con la mensilità di Ottobre, stessa
soluzione del rinnovo del 2005, dove tu non avevi detto nulla.
L’incremento economico del contratto è
di € 142 mensili, di cui 116,44 erogati nel primo biennio (superiore al
biennio precedente di € 108), pari all’8,02%, a fronte di un’Ipca del
5,62%.
La certezza delle scadenze è indicata
nel contratto ed è affidata alla negoziazione la copertura
dell’eventuale ritardo del rinnovo, così come è prassi della categoria
dal ’99.
Il valore punto è stato adeguato e
passa dall’attuale € 17,70 ai €19,12 nel 2012, da utilizzare per il
prossimo rinnovo, mettendo in questo modo un paletto, anzi un pilastro,
sulla garanzia economica per il futuro.
La moratoria per gli scioperi non
prevede alcun allungamento alla presentazione della piattaforma, così
come prevedono altri contratti o invii di piattaforma come nel caso
della categoria alla quale appartieni.
La contrattazione aziendale è
confermata e si sperimenterà la contrattazione di filiera, di settore o
macroarea, acquisendo un’esperienza che storicamente è presente
nell’alimentazione industriale ed ottenendo un risultato politico
importante dopo che da quattro rinnovi la stavamo richiedendo.
L’ultrattività dei contratti
integrativi in scadenza è di un massimo di 12 mesi con la certezza
dell’erogazione del premio; abbiamo utilizzato la stessa formula
inserita nel contratto dopo l’accordo del ’93, per l’adeguamento della
nuova durata del contratto.
Abbiamo “eliminato” la formula della
“totale variabilità” prevista nei CCNL precedenti.
L’Ente Bilaterale era presente nei
contratti precedenti ed era collegato alla formazione con i relativi
finanziamenti: ne abbiamo esteso le competenze alla ricerca, ed
all’integrazione al reddito per le lavoratrici ed i lavoratori che
utilizzano la maternità facoltativa facendola “pagare” alle imprese.
Il fondo sanitario integrativo è
presente in diversi contratti di gruppo o aziendali dell’alimentazione
ed averlo strutturato a livello nazionale, con i costi completamente a
carico delle aziende, mi sembra un buon risultato, o no?
I lavoratori valuteranno per voto
segreto nelle assemblee l’ipotesi di accordo, così come è successo per
la piattaforma: questa “prassi” democratica è patrimonio della
categoria.
Come vedi Giorgio quanto abbiamo
definito è in linea con i documenti congressuali ed i disposti dei
direttivi della Cgil e non ha nulla a che fare, come la piattaforma, con
l’accordo separato del 22 Gennaio: mi permetto di affermare che è stato
smontato unitariamente nei fatti se consideri anche la totale assenza di
deroghe.
Ti invito a rispettare l’intelligenza
delle compagne e dei compagni della delegazione trattante che sono, a
pieno titolo, parte integrante della Cgil.
Voglio davvero sperare che tu abbia
“sbagliato” la valutazione di merito perché hai letto qualche documento
che non c’entra nulla con il rinnovo del CCNL; se così non fosse il
problema è serio, ed è un problema del quale l’intera confederazione
deve farsene carico.
E’ inaccettabile la mistificazione
della realtà solo per ottenere visibilità.
Un obiettivo l’hai raggiunto; ancora
una volta si parlerà di te.
Adesso l’unica cosa che mi interessa è
il giudizio dei lavoratori e della confederazione.
Antonio Mattioli
Segretario Nazionale Flai Cgil
Roma, 24 Settembre 2009
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