|
FLAI-CGIL NAZIONALE
COMUNICATO STAMPA
INTERROTTE LE TRATTATIVE PER IL RINNOVO
DEL CCNL ALIMENTARE; STATO DI AGITAZIONE PER TUTTO IL MESE DI AGOSTO
Dopo
un lungo e complesso negoziato durato oltre tre mesi si sono interrotte
questa
mattina le trattative per il rinnovo del
Ccnl dell’industria alimentare, l’unico basato su una piattaforma di
rivendicazione unitaria.
La delegazione sindacale di Fai-Cisl,
Flai-Cgil e Uila-Uil ha, infatti, registrato la non volontà da parte di
Federalimentare di giungere ad un esito positivo delle trattative
giudicando insufficienti, se non provocatorie, le risposte date dalla
controparte sulla piattaforma presentata dai sindacati.
Conseguentemente le Organizzazioni
sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione in tutte le imprese
del settore da svolgersi attraverso l’immediato blocco di tutte le
prestazioni straordinarie, delle flessibilità e di nuovi accordi di
scorrimento e
attraverso 16 ore di sciopero articolato
da effettuarsi nel mese di agosto in sede aziendale.
“Di fronte alla reale possibilità di
rinnovare il contratto Federalimentare non è riuscita a formulare una
proposta di aumento salariale credibile per ragioni del tutto estranee
al merito della trattativa” – ha dichiarato il Segretario generale della
Flai-Cgil Stefania Crogi - “trascinando per giorni un negoziato che
evidentemente non voleva chiudere e offendendo la serietà e la dignità
di una delegazione sindacale che era pronta unitariamente a trovare le
condizioni per giungere al rinnovo del contratto”.
“Con questo atteggiamento Federalimentare”
– ha continuato il Segretario generale della Flai-Cgil - “si è assunta
la responsabilità di rimettere in discussione un avanzato sistema di
relazioni industriali ed ha volutamente gettato alla ortiche il valore
dello sforzo unitario messo in campo dalle tre Organizzazioni sindacali
che sono riuscite a rimanere unite”.
“Lo stato di agitazione che si svolgerà
per tutto il mese di agosto” – ha concluso Crogi - “ha il compito di
ricordare a Federalimentare che non si scherza sulla pelle dei
lavoratori e che questi hanno il diritto inalienabile a vedere il
proprio contratto di lavoro rinnovato”.
Roma, 06 Agosto 2009
|