EMILIA

ROMAGNA

contratti | sicurezza sul lavoro | sicurezza alimentare | agroalimentare | foto | link

 

I dossier

 

OGM 

 

Mucca pazza 

 

Gli anni del Governo Berlusconi

 

Indagine sulla contrattazione nelle imprese alimentari Emilia Romagna

 

La finanziaria 2005 e 2004 documenti e commenti

 

Mercato del lavoro tutti i materiali (a cura di CGIL e FLAI Emilia Romagna)

Previdenza agricola

 

Aziende

 

Le principali Aziende ed i settori in Emilia Romagna

 

Europa

Per orientarsi nell'economia, nelle leggi e nei diritti europei

 

Leggi manuali RSU

 

Leggi, manuali, informazioni

 

Informazioni sui testi integrali, sintesi, commenti

 
Congressi

 

Il Congresso Nazionale CGIL

 

Il Congresso Regionale CGIL EmiliaRomagna

 

Il Congresso Nazionale FLAI CGIL

 

Il Congresso Regionale FLAI CGIL Emilia Romagna

 

 

 

 

Forum agroalimentare promosso da FLAI CGIL Emilia Romagna
 

 FLAI-CGIL  EMILIA ROMAGNA

    

COMUNICATO STAMPA

 

Crisi e sacrifici per tutti, ma aiuti solo per alcuni. I pescatori in stato di agitazione nei confronti del  Ministero delle Politiche Agricole e del Governo.

 

L’inizio della scorsa estate è stato il momento in cui tutto il settore della pesca si è fermato, per protestare e chiedere aiuto al Governo, contro il caro gasolio, cioè contro quell’aumento spropositato del prezzo del gasolio che rendeva antieconomico fare uscire i battelli a pescare.

In quel frangente i marinai dipendenti sono rimasti solidali con i datori di lavoro, ed hanno partecipato alle manifestazioni assieme a loro, andando addirittura fino a Bruxelles per richiedere gli aiuti al settore.

 

Il frutto di quella mobilitazione e delle contemporanee spinte delle associazioni della pesca e dei sindacati dei lavoratori è stato l’inserimento, da parte del Governo, di indennità aggiuntive nel decreto che ha stabilito il fermo pesca per il scorso mese di agosto. Contemporaneamente ha deciso di riavviare la campagna di incentivazione alla demolizione della imbarcazioni, e il successivo 23 ottobre con un decreto legge ha anche stanziato 30 Milioni di Euro come aiuto al settore per far fronte alla crisi.

 

Soldi non se ne sono ancora visti, ma si prevede che verso febbraio – marzo arrivino le indennità per il fermo pesca, e con quelle anche le indennità aggiuntive agli armatori, che dovranno essere poi divise con l’equipaggio così come accade per la retribuzione(che si chiama appunto “alla parte”). E fin qui, a parte la lunga attesa, pare vada tutto bene!!!

 

Ma per quanto riguarda gli incentivi alle demolizioni ed i 30 Milioni di Euro stanziati ad ottobre, il Natale ha portato un brutto regalo, però ai soli pescatori dipendenti.

Nonostante le promesse ricevute durante il confronto con il Governo sino a metà dicembre, nelle modifiche apportate al Decreto Legge del 23 ottobre u.s. il Parlamento ha di fatto escluso i dipendenti da ogni aiuto.

In caso di demolizione dell’imbarcazione le indennità andranno infatti al solo armatore(N.B. che nelle demolizioni fatte sino al 2006 era previsto un indennizzo forfetario, oltre che per  l’armatore, anche per il suo dipendente che perdeva il posto).

Ed anche i 30 mln di Euro andranno alle sole aziende, lasciando i loro dipendenti a doversi arrangiare!!!

 

Come se non bastasse, siamo stati costretti a registrare una scarsa attenzione anche alla richiesta di  estendere alla pesca la Cassa Integrazione Ordinaria, già prevista ad esempio in agricoltura, per il casi di maltempo.

 

La FLAI CGIL dell’Emilia Romagna sarà occupata, nelle prossime settimane, ad informare ed a confrontarsi con tutti i pescatori dei porti della costa emiliano-romagnola sulle ragioni che hanno costretto i sindacati del settore pesca a proclamare lo stato di agitazione, ed a minacciare il Ministero delle Politiche Agricole ed il Governo di ulteriori iniziative in mancanza di risposte certe e positive.  

Alle assemblee saranno invitati anche gli armatori con i quali, teniamo a precisare, non vi è alcuna contrapposizione. Stiamo chiedendo al Ministro che tenga conto che, per le peculiarità del settore, i pescatori dipendenti partecipano anche al rischio d’impresa, e per mesi si sono visti decurtare le retribuzioni così come gli armatori i profitti. Qui si è realmente sulla stessa barca!!! Gli aiuti devono essere distribuiti di conseguenza.

 

 

 

Marco Rinaldi – FLAI CGIL Emilia Romagna – settore pesca

 

 

 

 

Rimini, 26 Gennaio 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

contratti | sicurezza sul lavoro | sicurezza alimentare | agroalimentare | archivio foto | link utili