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FLAI FAI UILA NAZIONALI
COMUNICATO STAMPA
Risposte insufficienti dal governo: Fai,
Flai e Uila pesca proclamano la stato di agitazione del settore.
Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila pesca-Uil hanno
partecipato ieri pomeriggio alla riunione del tavolo di filiera del
settore pesca, alla presenza del Ministro delle Politiche agricole Luca
Zaia, per contestargli alcuni recenti provvedimenti e per annunciargli
il relativo e imminente stato di agitazione dei lavoratori.
Le Organizzazioni sindacali mettono sotto
accusa, in particolare, l’indisponibilità mostrata dal Ministro e dal
governo nel reperire le risorse necessarie per i lavoratori sbarcati a
seguito della demolizione del natante.
A tal fine, infatti, sono stati già
stanziati 150 milioni di euro per le sole imprese mentre ai lavoratori è
stata negata l’indennità prevista dal fondo europeo per la pesca (fep) e
dal programma operativo a livello nazionale, all’interno dei piani di
gestione.
Fai-Flai-Uila hanno, inoltre, contestato
al Ministro i 30 milioni stanziati durante la crisi del caro-gasolio,
che sono stati dirottati solo ed esclusivamente verso il sistema delle
imprese senza prevedere una misura sociale per i lavoratori, come
inizialmente convenuto.
Le critiche mosse dalle Organizzazioni
sindacali riguardano, infine, la scarsa attenzione mostrata dal Ministro
nel voler estendere anche alla pesca la cassa integrazione ordinaria
prevista per il settore agricolo.
In previsione del prossimo fermo pesca,
pertanto, centinaia di migliaia di lavoratori rischierebbero di rimanere
senza alcuna forma di sostegno al reddito.
Per tutte queste ragioni
Fai-Flai-Uila-pesca, non avendo ricevuto risposte adeguate, hanno deciso
di proclamare per le prossime tre settimane lo stato di agitazione della
categoria e hanno annunciato al Ministro che, in mancanza di una rapida
convocazione e di risposte certe su queste problematiche, valuteranno
ulteriori forme di protesta e lo sciopero generale con manifestazione a
Roma.
Roma, 15 Gennaio 2009
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