FLAI
NAZIONALE
COMUNICATO STAMPA
AGRICOLTURA, IL PIANO DEL GOVERNO CONTRO
IL LAVORO NERO E’ RESIDUALE E RISCHIA DI ESSERE INEFFICACE
Dichiarazioni del Segretario generale
della Flai-Cgil Stefania Crogi
“Il piano straordinario di contrasto al
sommerso in agricoltura approvato oggi dal Consiglio dei Ministri
affronta solo parzialmente il problema delle condizioni di lavoro dei
braccianti e rischia, pertanto, di essere inefficace.
La sinergica attività ispettiva annunciata
dal governo è, infatti, assolutamente residuale perché riguarderà un
modesto campione di 10.000 aziende agricole in territori che ne contano
oltre 600.000.
Il piano non risolve, inoltre, i problemi
connessi allo sfruttamento dei lavoratori extra-comunitari che non sono
in regola con il permesso di soggiorno, verso i quali saranno
intensificate le operazioni di polizia per provvedere al loro rimpatrio.
Questi lavoratori non saranno, pertanto,
incentivati a denunciare la loro condizione di schiavi e i soprusi
subiti per paura di essere espulsi dal nostro paese e non saranno,
quindi, messi nelle condizioni di contribuire con la loro testimonianza
all’emersione del lavoro nero.
Come se non bastasse il governo ha
presentato nei giorni scorsi un emendamento contenuto nel decreto mille
proroghe che cancella gli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli,
legalizzando nei fatti ogni tipo di abuso e lasciando tutti gli addetti
del settore in una condizione di totale sudditanza verso le imprese e il
caporalato.
Il governo ha, quindi, scelto ancora una
volta di non affrontare i problemi reali del paese ma di promuovere
interventi che hanno solo una valenza mediatica e populista”.
Roma, 28 Gennaio 2010
|