FLAI
NAZIONALE
COMUNICATO STAMPA
Raggiunta l’intesa per il rinnovo del Ccnl della Cooperazione agricola;
+75 euro
Le Organizzazioni
sindacali Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil e le centrali cooperative
Fedagri-Confcooperative, Agci-Agrital e Legacoop-Agrolimentare hanno
raggiunto l’intesa per il rinnovo del Ccnl della Cooperazione agricola,
scaduto lo scorso 31 dicembre e che interessa circa 90.000 lavoratori
presenti su tutto il territorio nazionale.
L’intesa prevede la
durata triennale del Contratto, sia per la parte normativa che per
quella economica, e un aumento salariale di 75 euro al 5° livello, che
sarà erogato in tre tranches.
In merito alla
contrattazione di secondo livello è stata introdotta una norma che
riconosce l’organizzazione del lavoro in turni, la possibilità di
favorire percorsi di stabilizzazione del personale a livello decentrato
e di prevedere un elemento economico sostitutivo, stabilito in 12 euro
mensili.
E’ stato definito,
inoltre, un nuovo articolo sugli appalti, che introduce maggiori vincoli
sul rispetto delle leggi e dei contratti da applicare ai lavoratori
delle aziende appaltatrici.
Di grande rilievo è
anche l’introduzione di una norma che consente agli operai a tempo
determinato di accedere all’assistenza sanitaria integrativa.
Le parti, infine, si
sono assunte l’impegno di convocare a settembre un tavolo di confronto
sulla corretta applicazione della sfera contrattuale.
“Esprimiamo un
giudizio positivo sull’intesa raggiunta – ha dichiarato il Segretario
nazionale della Flai-Cgil Giovanni Mininni – e in particolare per quanto
concordato sulla contrattazione di secondo livello, sugli operai a tempo
determinato e sugli appalti”.
“Il settore – ha
continuato Mininni – ha bisogno di essere rimesso in ordine ed è per
questo che sarà di fondamentale importanza il tavolo di confronto
previsto per settembre che dovrà stabilire la corretta applicazione dei
contratti. Vi sono, infatti, alcune aziende industriali che applicano
questo contratto quando dovrebbero applicare quello della cooperazione
alimentare e altre che applicano quello degli operai agricoli privati
quando dovrebbero applicare quello della cooperazione agricola,
innescando così un meccanismo di dumping contrattuale”.
Roma, 5 Agosto
2010
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