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FLAI-CGIL NAZIONALE
COMUNICATO STAMPA
Agricoltura, le istituzioni non fanno nulla per evitare gli incidenti
sul lavoro
Dichiarazioni
del Segretario nazionale della Flai-Cgil Gino Rotella
L’agricoltura continua
ad avere il triste primato di settore con il più alto numero di
incidenti sul lavoro, soprattutto mortali.
Solo negli ultimi
giorni, infatti, quattro operai polacchi sono rimasti gravemente feriti
per il ribaltamento di un trattore vicino Bolzano mentre ieri a Foggia
uno senegalese ha perso la vita cadendo in un vascone irriguo.
Questi episodi
dimostrano come gli incidenti sul lavoro in agricoltura siano diventati
ormai una vera e propria emergenza, come questi colpiscano nella maggior
parte dei casi i lavoratori stranieri e come la legislazione vigente non
sia in grado in nessun modo di prevenirli.
La normativa in
materia, infatti, esonera la stragrande maggioranza delle aziende
agricole dalla presentazione del documento sui rischi. Il piano
nazionale di prevenzione in agricoltura, appena approvato, esclude
invece quelle che hanno meno di cinquanta dipendenti dall’attività
ispettiva da parte delle autorità competenti.
Se si considera che
oltre il 90% delle aziende del settore sono di piccola e piccolissima
dimensione e non raggiungono la quota di dipendenti prevista si può
affermare in tutta tranquillità che l’agricoltura è un settore dove è
normale e naturale restare coinvolti in incidenti.
Viene allora da
domandarsi cos’altro debba ancora accadere affinché il governo, le
istituzioni locali e l’Inail facciano qualcosa per fermare questa piaga
e per mettere i lavoratori agricoli nelle giuste condizioni di
sicurezza.
Roma, 15 Ottobre 2010
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