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FAI-CISL FLAI-CGIL UILA-PESCA NAZIONALI
COMUNICATO STAMPA
Fai-Flai-Uila pesca esprimono un giudizio positivo sull’istituzione
dell’unità di crisi creata dal ministro Galan relativamente alla
complessa situazione che attraversa il settore della pesca. Un luogo
dove rappresentare i problemi di tutti coloro che in questo settore
lavorano, cercando di dare risposte alle emergenze che di volta in volta
vengono presentate come quella dell’arresto temporaneo straordinario per
il 2010 che, in controtendenza con gli anni precedenti, viene comunicato
con sostanziale anticipo, con l’aggiunta di nuove regole applicative.
Il decreto, firmato dal ministro dopo l’accordo raggiunto dall’unità di
crisi specifica infatti che tale arresto è da intendersi come
interruzione dell’attività di pesca non imputabile alla volontà dei
datori di lavoro e quindi consente di applicare ai lavoratori dipendenti
la cassa integrazione in deroga, così come già avvenuto in passato.
Inoltre è prevista una norma che condiziona l’erogazione del contributo
spettante alle imprese (in base allo stesso decreto), al fatto che le
imprese stesse dichiarino di non sbarcare i lavoratori durante il
periodo di fermo.
Fai-Flai e Uilapesca, infine, esprimono soddisfazione sui tempi e sul
metodo con cui si è giunti a questa soluzione. Normalmente, infatti, il
fermo pesca veniva deciso all’ultimo momento (fine luglio). Quest’anno,
invece, anche grazie alla decisione del ministro Galan di costituire
l’unità di crisi ed al lavoro svolto dall’amministrazione, le imprese e
i lavoratori potranno programmare al meglio le proprie attività di
pesca.
l'ufficio stampa
Roma, 25 giugno 2010
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