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Oggetto: Accordo ERIDANIA ISI

 

Cari amici e compagni,

 

                  dopo un lungo e complesso confronto, il 18 giugno 2001  è stato firmato l’accordo sindacale sulla ristrutturazione del Gruppo Eridania ISI.

 

                  Una ristrutturazione complessa, che prevede un notevole investimento tecnologico con il conseguente intervento sul lavoro, il quale ad un tempo si riduce e si specializza sempre più.

 

                  Senza voler ripercorrere tutte le tappe della vertenza, è utile sottolineare che il confronto è partito con la necessità di impedire un radicale ridimensionamento della struttura industriale e dell’occupazione.

 

         Infatti Eridania, il 7 dicembre 2000 aveva annunciato l’intenzione di chiudere  2 zuccherifici, uno già individuato: Ceggia;  ed un altro da individuare nel triennio, accanto alla individuazione  aggiuntiva di circa 300 unità da dichiarare in esubero.

 

         In base alla linea predetta, Eridania aveva forzato con la chiusura unilaterale e la messa in “mobilità” non contrattata dai lavoratori di Ceggia.

 

         La risposta unitaria e combattiva dell’intero Gruppo, ha costretto l’azienda ad un accordo che  ha previsto per Ceggia il ritiro della procedura, la messa in Cassa Integrazione degli operai ed un piano sociale che ne prevede  la ricollocazione di almeno una metà.

 

         Per quanto riguarda l’insieme del gruppo, sottolineamo:

 

·        il collegamento tra ristrutturazione e dinamica del Regolamento Comunitario sullo zucchero;

·        il superamento di un atteggiamento manicheo in relazione allo zuccherificio tipo con una discussione con tutte le R.S.U. per contrattare gli investimenti e la organizzazione pluriennale del lavoro negli zuccherifici;

·        l’uso della mobilità concordata e programmata in funzione della riorganizzazione e della formazione in base alla volontarietà e per coloro che hanno i requisiti utili,  per la pensione;

·        un assetto industriale basato su 8 zuccherifici in due dei quali si concentrerà il confezionamento (Russi e Pontelongo);

·        una metodologia di gestione concordata e contrattata della ristrutturazione,  fatta di verifiche semestrali ancorate ad investimenti e diritti.

 

Tutto ciò ha portato l’accordo su una individuazione di un massimo di 210 esuberi (di cui 20 impiegati) su un organico complessivo di 1.322 dipendenti. Esubero che con lettera allegata viene ulteriormente  ridotto di circa 30 unità,  da assumere per le nuove specializzazioni richieste dalla introduzione di nuove tecnologie.

 

Infine, l’accordo prevede, una clausola di salvaguardia generale in relazione ad eventuali modifiche legislative e per quanto riguarda gli impiegati della sede, un impiego e garanzia dei livelli occupazionali a fronte di modifiche del pacchetto azionario.

 

Sulla base delle sintetiche valutazioni, come segreterie nazionali esprimiamo un giudizio positivo sull’accordo, consapevoli che esso richiede una forte capacità di gestione a livello di azienda.

 

Per questo auspichiamo un forte consenso dei lavoratori ed un impegno unitario durante tutto l’iter della  riorganizzazione.

 

         Fraterni saluti.

 

Fai – Cisl             Flai – Cgil               Uila – Uil

 

(R. Vicentini) (V. Lacorte – V.Sgalla) (T. Bocchi)

 

 

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