Note
Presentazione
Struttura
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Legge 30, decreto attuativo 276
……e poi
  • Resistere, resistere, resistere…


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Come ci stiamo muovendo:
 “riduzione del danno”
per una legge giudicata non emendabile?
  • Giudizio resta:
  • Serve tutela della persona
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Aggiornamenti: le circolari i decreti ministeriali
  • Lavoro a progetto
  • Contratto inserimento
  • Part time
  • Agenzie per il lavoro
  • Certificazione
  • Servizi ispettivi
  • Modifiche alla l.276
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Il sottosegretario Sacconi in un incontro al ministero del Lavoro con le parti sociali ha reso noto che il governo ha intenzione di "procedere a una revisione profonda e intensa" dell’intero decreto legislativo 276 in occasione della scadenza dei 18 mesi dal suo varo, ossia entro aprile 2005
n.b. il Governo ha tempo fino al 24 ottobre 2005 per modifiche e correzioni
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Definizione e requisiti qualificanti del lavoro a progetto (circolare 1/gennaio 2004 art.61/60 d.lgs 276)
  • non si supera il Co.Co.Co. che diventa progetto, programma di lavoro o fase di esso
  • esclusione dalla pubblica amministrazione
  • il committente fissa i termini, e all’interno di questi il collaboratore a progetto è libero di organizzarsi (sic!)
  • Anche per funzione tipica dell’impresa
  • non subordinato perché progetto funzione del risultato da conseguire entro il tempo prefissato  e non “essere a disposizione del datore di lavoro”


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Progetto, programma e fase di lavoro
  • Progetto:attività produttiva identificabile e collegata ad un preciso risultato finale
  • Programma: tipo di attività…non direttamente riconducibile [ad] un risultato finale
  • “l’individuazione del progetto…compete al committente” ; “le scelte tecniche, organizzative e produttive sottese al progetto sono insindacabili” e“la determinabilità della durata [del progetto] può dipendere dalla persistenza dell’interesse del committente all’esecuzione del progetto”


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“Tutele”
  • Rinnovi: nessun limite, né a rapporti con contenuti diversi con lo stesso collaboratore
  • Corrispettivo: “non retribuzioni stabilite in CCNL per i lavoratori subordinati” compensi esaustivi di ogni obbligo (ferie, ecc)
  • Sicurezza e 626: limitare le disposizioni della 626 ai soli lavoratori subordinati, diminuendo quindi quelle per i lavoratori “autonomi ed assimilati”;
  • Rinunzie e transazioni: “in sede di certificazione”
  • Malattia, infortunio, maternità: come testo di legge


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Sanzioni (e sindacabilità giuridica)
  • “[il controllo giudiziario] concerne…l’esistenza nei fatti di un progetto e non la sua mera deduzione nel contratto”
  • il giudice dovrà esaminare in concreto l’organizzazione dell’impresa
  • “un’attività produttiva ben identificabile e funzionalmente collegata ad un determinato risultato finale”
  • attribuzione della natura di lavoro autonomo a questi rapporti
  • “sindacati interni” per accordi di prolungamento per i co.co.co. esistenti, e non “rappresentanze sindacali aziendali”


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imporre l’obbligo per l’impresa di farne oggetto di preventivo confronto con il livello coerente dell’organizzazione sindacale, pena la nullità del ricorso a simili rapporti e loro trasformazione in lavoro subordinato
  • Per confindustria lavoratori a progetto ormai qualificati come autonomi


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FIRMATO IL PRIMO ACCORDO NAZIONALE PER I COLLABORATORI A PROGETTO (SLC/NIdIL CGIL-FISASCAT CISL- UILCOM UIL)   26/07/2004
  • Obbligatoria la forma scritta e verifica a livello aziendale
  • Individuate le figure professionali per le quali, esclusivamente, sono consentiti rapporti di collaborazione
  • Ampia autonomia ai collaboratori
  • Definiti i minimi di compenso
  • Se infortunio sospensione fino a guarigione clinica
  • Sospensione rapporto per maternità
  • Possibilità sospensione per malattia sino ad ¼ rapporto
  • Premio fine mandato del 3%
  • Cassa mutualistica interaziendale per copertura economica eventi sanitari
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Circolare del Ministero del Lavoro n.3/2004 il distacco
  • Indicazioni del Ministero del Lavoro sul Distacco di manodopera previsto dall'articolo 30 del Decreto Legislativo 276/03
  • L'istituto del distacco trova applicazione, per la prima volta, nel campo dei rapporti di lavoro privatistico
  • Ciò che differenzia il distacco dalla somministrazione è solo l'interesse del distaccante



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Circ. Min. del Lavoro n. 4/2004:
articolo 10 della L. 30/03
  • Il mancato versamento dei contributi agli Enti Bilaterali non fa venir meno il diritto delle imprese a agevolazioni e benefici (subordina, ma con formulazione meno stringente e dettagliata, l'applicazione di incentivi e benefici pubblici al rispetto dei contratti collettivi di lavoro della categoria o della zona)


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Sentenza Cassazione sul nuovo regime di somministrazione di lavoro (26/01/2004)
  • successivo al varo del D. Lgs. 276/03
    La sentenza ci consente di valutare come, nel ragionamento dei giudici di legittimità, la norma nuova non abbia cancellato totalmente la vecchia, almeno riguardo al divieto di interporre manodopera se non attraverso soggetti abilitati e riguardo alla necessaria presenza di elementi di imprenditorialità nell’impresa appaltatrice


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Legge 30 e decreto attuativo:
recuperare lo stravolgimento della bilateralità verso collocamento e certificazione
(altri istituti contrattuali come lavoro a chiamata e staff leasing indisponibili)
  • Problemi aperti:
  •  che fare nei rinvii CCNL e CC.AA.
  •  come evolveranno i tavoli ad es. apprendistato


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L'accordo interconfederale sul contratto di inserimento
11/02/2004
  • Cgil, Cisl, Uil e le associazioni dei datori di lavoro hanno stipulato l'accordo sui criteri cui dovranno attenersi le imprese per l'uso del contratto di inserimento (rapporto contratti/legge)



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L'accordo interconfederale sul contratto di inserimento (solo luci !!?)
  • la contrattazione collettiva definisce: durata, inquadramento e prospettiva di stabilizzazione occupazionale
  • livelli e titolarità vengono ribaditi
  • la contrattazione collettiva, anche aziendale, può stabilizzazione i lavoratori assunti con contratto di inserimento -e soprattutto di reinserimento- forzando così i limiti del 60% di conferme previsto dalla legge.
  • quantità minima di ore di formazione: le 16 ore sancite sono insufficienti


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D.lgs 10/3/2004 Indennità mensile di disponibilità somministrazione di lavoro a tempo indeterminato
  • l'indennità mensile di disponibilità, divisibile in quote orarie, corrisposta dal  somministratore al lavoratore per i periodi nei quali il medesimo rimane in attesa di
    assegnazione, non può essere inferiore a 350,00 euro mensili. Per la determinazione della quota oraria il divisore da utilizzare e' 173.2. L'indennità é aggiornata, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, ogni due anni, secondo la variazione degli indici  dei  prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati rilevata dall'ISTAT.
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Circolare Inps n.51 sul Contratto di inserimento  16/03/2004
  • Le agevolazioni contributive previste dal decreto 276/03 sono equiparate a quelle dei vecchi contratti di formazione/lavoro. Rimandati invece gli incentivi per le donne al di sotto dei 50 anni: saranno fissati da uno specifico decreto ministeriale che indicherà in quali territori dovranno applicarsi.


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Socio lavoratore (18/03/2004)
  • La circolare ministeriale n.10 conferma le modifiche alla disciplina del lavoro cooperativo apportate dalla legge 30/03
  • 1 (Soci lavoratori di cooperativa), 2 (Diritti individuali e collettivi del socio lavoratore di cooperativa), 3 (Trattamento economico del socio lavoratore), 4 (Altre normative applicabili al socio lavoratore) e 5 (Regolamento interno) della legge n. 142/01
  • viene ulteriormente confermata la preminenza del rapporto associativo su quello di lavoro


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Peggioramenti della normativa sul part-time (18/03/2004)
  • La circolare del Ministero del lavoro n.9/04 peggiora, se possibile, le normative di legge, rappresentando a volte 'più l’espressione di un odio politico nei confronti delle leggi del governo precedente che un’interpretazione delle leggi di quello attuale.
  • Precisa possibile P.T. nell’apprendistato e nei contratti di inserimento



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Cancellazione delle norme? legge/contratto
  • (v.lavoro supplementare: si vuole far venir meno delle clausole contrattuali, attenzione delle RSU delle imprese le cui direzioni volessero sostenere la fine dell’efficacia e della validità di intese precedentemente sottoscritte)
  • E’ essenziale non consentire alcuna lesione all’autonomia collettiva; a salvaguardia del valore e dell’efficacia di intese precedentemente sottoscritte, che quindi devono avere efficacia fino a quando esse non siano modificate o da un’espressa disposizione di legge, oppure da un altrettanto espresso atto delle parti a suo tempo contraenti.


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Assetti negoziali e “libertà aziendale”
  • Se la normativa del part-time non esiste nel CCNL di settore corrispondente, l’impresa può riferirsi “ad un contratto diverso da quello applicato”, a insindacabile scelta dell’impresa!
  • l’accordo aziendale si può stipulare “non più con la necessaria assistenza dei sindacati che hanno negoziato e sottoscritto il contratto nazionale applicato”
  • Può esserci una regolamentazione differenziata riguardo ai contenuti applicativi degli aspetti demandati alla contrattazione (v.lavoro supplementare, clausole flessibili ed elastiche)




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Lavoro supplementare
  • la peggiore interpretazione delle nuove norme: obbligatorietà della prestazione supplementare nei limiti del tetto eventualmente stabilito dalla contrattazione, sia per quanto riguarda la sanzionabilità disciplinare per “rifiuti ingiustificati” con risoluzione del rapporto, motivata dalla reiterazione del provvedimento disciplinare…
  • La contrattazione deve ribadire la volontarietà di ogni lavoro supplementare, v. es. CCNL grafici, o affermare l’impossibilità di sanzioni disciplinari per la mancata prestazione.
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Conseguenze del superamento del tetto
  • cancellata la maggiorazione del 50% per ogni ora di supplementare prestata oltre il tetto convenuto contrattualmente (possono diventare“riposi”)


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l’effetto di questa circolare e di queste norme è devastante
  • Clausole elastiche o flessibili: non più solo contrattazione collettiva anche pattuizione individuale. Possibile assistenza RSA all’atto dell’assunzione(!)
  • Trasformazione dei rapporti: dal diritto all’informazione sul diritto precedenza a clausole individuali
  • Computo: anche monte ore dei diritti sindacali.
  • Estensione all’agricoltura
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"Le agevolazioni contributive previste dal..."
  • Le agevolazioni contributive previste dal decreto 276/03 sono equiparate a quelle dei vecchi contratti di formazione/lavoro. Rimandati invece gli incentivi per le donne al di sotto dei 50 anni: saranno fissati da uno specifico decreto ministeriale che indicherà in quali territori dovranno applicarsi




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Commissioni per il coordinamento delle attività di vigilanza : comportamenti da seguire
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Albo delle agenzie per il lavoro
(decreto min. 25 del 5/05/2004)
  • Il decreto ministeriale consente alle nuove agenzie di operare nel mercato del lavoro come società di servizi a 360 gradi
  • prevede i requisiti minimi di idoneità dei locali, le competenze professionali del personale, alcuni criteri di pubblicità e trasparenza, le autorizzazioni regionali
  • Con una circolare (24 giugno 2004)il ministero del lavoro "chiarisce" quali sono le procedure per richiedere l'autorizzazione, le competenze del personale e consente ai nuovi soggetti privati di svolgere anche altre attività oltre a quelle già stabilite dal decreto legislativo 276 del 2003


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Nota ministeriale del 12/07/2004
  • Chiarisce che il lavoro intermittente è immediatamente utilizzabile anche per il lavoro week-end o in periodi predeterminati (ferie estive, vacanze pasquali e natalizie)
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Circolare del ministero del lavoro n.30 del 21 luglio 2004
  • Il 21 luglio è stata emanata l'ennesima circolare sulle agenzie per il lavoro. Si tratta di una rettifica peggiorativa - norme meno cogenti riguardo a personale, requisiti di professionalità e tecnico-organizzativi - della precedente, la n.25/2004(manca decreto trattamento dati individuali)


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Circolare n. 31 del 21 luglio 2004 sui contratti di inserimento
  • la circolare interpretativa contrasta con l'accordo interconfederale dell'11 febbraio 2004, nel quale si ristabilisce la gerarchia delle fonti contrattuali collettive e si fissa un minimo di ore di formazione indispensabile per qualificare il contratto stesso
  • viene meno % mantenimento in servizio dei vecchi CFL in corso (e quindi dei nuovi 16 mila contratti così come riconosciuti dal decreto correttivo del 276/03) presso un datore che al termine degli stessi CFL “inizi” con i nuovi contratti di inserimento, non riconoscendo continuità tra i due contratti



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Decreto del ministero del Lavoro del 21 luglio 2004 procedure di certificazione e i criteri di composizione delle relative commissioni presso province e direzioni provinciali del lavoro
in attuazione art.76 DLgs. 276/03
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Decreto del ministero del Lavoro del 21 luglio 2004.
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Circolare del ministero del Lavoro
 n. 32 del 2004
  • Il ministero del Lavoro "illustra" con una circolare i tirocini estivi previsti dall'articolo 60 del D.lgs. 276/03 (Tirocini estivi di orientamento, destinati ad “adolescenti e giovani”, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’Università o un Istituto scolastico di ogni ordine e grado)
  • durata massima di tre mesi
  • prevista l’eventualità – ma non l’obbligatorietà - di erogare a favore del Tirocinante una borsa lavoro, per un importo massimo mensile di 600 Euro





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Correzioni al D. Lgs. 276/03 del 3/10/2004
  • Art.2 Nella versione originale si abilitavano le strutture territoriali delle OO.SS. e datoriali all’intermediazione di manodopera
  • Art.3 facoltà, per le imprese edili, di versare il contributo del 4% anziché a Forma.Temp al sistema delle casse edili
  • Art.5 quasi impossibile impugnare i contratti di somministrazione, salvo la assenza di forma scritta
  • Art.6 e 9 aggiunti, norme più severe riguardo all’appalto, ripristinando la vecchia norma della legge 1369. Inoltre la costituzione di un rapporto d’appalto in violazione delle norme di legge riguardanti la natura “imprenditoriale” dell’appaltatore determina la facoltà di richiedere il riconoscimento del rapporto di lavoro in capo al committente
  • Art.7 aggiunta, norme più garantiste in caso di distacco
  • Art.10 modificato lavoro intermittente: non causali dai CCNL ma assunzione anche per “predeterminati periodi della settimana, del mese o dell’anno” . Effetti:
  • sono illegittimi tutti i contratti stipulati prima della data di pubblicazione in G. U.;
  • attrezzarsi per impugnare i futuri contratti a chiamata per periodo predeterminati (tipicamente i contratti week-end)




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Correzioni al D. Lgs. 276/03 del 3/10/2004
  • Artt.11 e 12 sanzione per mancata formazione nell’apprendistato e nel contratto d’inserimento (salario del lavoratore qualificato)
  • Art.13 riferimento al Regolamento comunitario per la fruizione delle agevolazioni connesse ai contratti d’inserimento (occupazione aggiuntiva e durata di almeno 12 mesi)
  • Art.14 contratti di formazione/lavoro, agevolazioni solo entro il 31 ottobre 2004 per progetti “autorizzati” (e non “presentati”) massimo per 16mila unità
  • Art.15 novità grave: si prevede la possibilità di transare sui diritti derivanti da un rapporto di collaborazione preesistente nel momento in cui si “riconduce ad un progetto.
  • Art. 16-17  modifica lavoro accessorio: si eleva il tetto economico a 5mila Euro l’anno; e gli importi previsti dal 276 (5,80 euro di valore del buono, di cui 1 euro di contributo Inps.0,5 Inail e 0,20 aggio per il concessionario) sono tutti cancellati e rinviati nella loro determinazione ad un futuro decreto ministeriale
  • Art.18 La certificazione è estesa a tutti i rapporti di lavoro.
  • Art.19 L’apprendistato è possibile anche per lavori di manovalanza e di produzioni in serie (catene di montaggio)
  • Art.20 comunicazione di costituzione del rapporto di lavoro da farsi il giorno prima dell’inizio della prestazione effettiva, corresponsabilità in solido delle imprese nel cantiere, ecc. (accordo Parti edilizia).




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Titolo V e Regione Emilia Romagna
  • RER fatto ricorso alla corte costituzionale:
  • l’articolo 1 (liberalizzazione del collocamento e servizi incontro domanda e offerta di lavoro),
  •  l’articolo 2 (riforma dei contratti a causa mista, ovvero apprendistato e tirocini formativi),
  •  l’articolo 8 (riforma dei servizi ispettivi).



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Regione Emilia Romagna PdL
  • può ridurre gli effetti della L.276:
  • SpI: può accreditare chi collabora con pubblico e individuare i soggetti che possono concorrere nei bandi ai fondi
  • Svantaggiati (art.13 e 14 della 297)
  • Incentivi regionali alla stabilità (ridurre la permanenza nella fascia flessibilità in ingresso)
  • Confini bilateralità
  • Apprendistato: formazione e ruolo Parti Sociali per fissare la durata


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Un nuovo ruolo della contrattazione
  • In passato
    • Per legge, le regole essenziali
    • Per contratto, la loro estensione


  • Nel futuro
    • Per legge, la deregolamentazione
    • Per contratto, contenimento e controllo
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Obiettivi della contrattazione
  • Contrastare le norme più negative
  • Contenere la precarizzazione
  • Controllare flessibilità e diritti
  • Consolidare e qualificare il lavoro
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Contrastare
  • Appalto di manodopera: non ricorso ad appalti di sola manodopera; l’appaltatore deve possedere propri strumenti e macchinari
  • Trasferimento di ramo d’impresa: mantenere per via contrattuale il requisito di autonomia funzionale previsto dall’attuale art.2112 del C.C.
  • Somministrazione a tempo indeterminato: escludere il ricorso a tale tipologia di lavoro
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Contenere
  la crescita del lavoro precario
    l’estensione dei rapporti di lavoro atipici
  • Contratti formazione e lavoro
  • Somministrazione a tempo determinato
  • Tempo determinato
  • Apprendistato
  • Contratto d’inserimento
  • Lavoro a progetto
  • Percentuale max lavoro atipico
  • Restringere le causali
  • Escludere mansioni e figure professionali
  • Informazione e contrattazione sulle assunzioni


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Controllare
  • Le esigenze di flessibilità dell’ impresa:
    • rafforzare il diritto d’informazione
    • selezionare tra i lavori atipici; es. escludere intermittenza
    • agire sugli orari e sull’organizzazione del lavoro


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Consolidare
  • I percorsi di stabilizzazione del lavoro:
    • diritto di precedenza per le lavoratrici ed i lavoratori atipici
    • limitare la durata complessiva e la ripetitività dei lavori atipici