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FLAI - CGIL

Alle strutture
Flai
Regionali e
Territoriali
interessate al
settore Panificazione
Loro Sedi
Per la Flai è
necessario riprendere l’iniziativa contrattuale nel settore della
Panificazione.
L’insoddisfazione
espressa dai lavoratori del settore sul risultato del nuovo contratto è
forte.
Il contratto non
sottoscritto dalla Flai Cgil, e stato ridicolizzato anche dalle stesse
controparti, come affermato nella lettera di Federpanificatori agli
operatori del settore.
Molti temi e molte
richieste contenute nella piattaforma contrattuale sono rimaste
indefinite.
Riteniamo che debba
aprirsi una fase contrattuale nelle aziende e nel territorio dove
costruire piattaforme e accordi che ridiano certezze contrattuali ai
lavoratori, spostando in alto i contenuti della contrattazione.
Riteniamo che questi
aspetti principalmente debbono essere contenuti nelle rivendicazioni
Il governo degli
orari di lavoro ed in particolare su quanto attiene la
settimana lavorativa, così come prevede la legge sull’orario di lavoro
per il settore panificazione che “ non deve
superare le 48 ore massime compreso lo straordinario”.
Inoltre il ricorso
allo straordinario
va contenuto e riposizionato al di sotto di quanto la stessa legge non
indichi come massimo (250 ore/anno), in considerazione che le medie del
settore si attestano su volumi di straordinario in alcun modo non
tollerabili, 300/350 ore.
Altro aspetto decisivo
è il salario dove occorre prevedere un significativo recupero, c’è
spazio per definire premi economici legati alla contrattazione di 2°
livello, aziendale o territoriale.
Il recupero può essere
compiuto su quanto risparmiato con i 17 mesi di vacanza contrattuale,
come del resto ha affermato la Federpanificatori nel suo comunicato.
Riteniamo, sulla base di alcune esperienze
realizzate nella contrattazione territoriale e/o regionale, nell’ambito
dei diritti e delle agibilità sindacali, potere fare un ulteriore salto
in avanti. Ipotizziamo, degli accordi che stabiliscano rappresentanti
dei Lavoratori sia per la sicurezza, sia sindacali, di bacino, con
adeguato monte ore sindacale, per svolgere un ruolo di Rappresentanza,
in aree attualmente prive di diritti e rispetto delle attuali norme
legislative e contrattuali. In un settore così polverizzato in migliaia
di aziende, costruire un rapporto con tanti lavoratori, potrà nel
prossimo futuro rafforzare l’autorevolezza contrattuale del Sindacato.
Queste proposte noi le
avanzeremo verso la Fai e Uila nazionale per riprendere una iniziativa
unitaria, impegniamo le nostre strutture territoriali a fare altrettanto
e coinvolgere le rispettive Fai e Uila territoriali, con l’obiettivo di
costruire questo percorso nei territori unitariamente.
Questa fase è
necessaria per ridare forza e contenuti alla contrattazione nel settore
della panificazione, dove i problemi ci sono e sono anche pesanti, ma la
strada intrapresa dalle Organizzazioni Padronali del settore non punta a
risolverli anzi le loro scelte producono l’effetto contrario.
Partire subito con
l’iniziativa nei territori e nelle aziende, affinché si arrivi al
prossimo rinnovo del biennio, febbraio 2006, con uno stato di iniziativa
generale nel settore. Questo potrà consentirci di riaprire una
fase negoziale forte, anche nel rinnovo del CCNL di lavoro.
Fraterni saluti
per la Segreteria
Nazionale per il dip. Industria Panificazione
Giancarlo
Battistelli
Ettore Ronconi

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