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DELEGAZIONI DI LAVORATORI AGRICOLI DA TUTTA ITALIA MANIFESTANO A ROMA
SOTTO IL SENATO.
INSODDISFACENTE L’INCONTRO CON ALEMANNO.
CHIRIACO:
nelle città e nelle campagne rimarremo saldamente e responsabilmente
al centro dello scontro sociale.
E'
appena terminato il presidio sotto il Senato deciso da Flai, Fai e
Uila nazionali al quale hanno preso parte delegazioni di lavoratori
agricoli provenienti da tutta Italia.
Fin dalla prima mattina è stato un susseguirsi di delegazioni che si
davano il cambio nell’angusto spazio prospiciente l’ingresso
principale del Senato mentre piazza Navona e le vie adiacenti si
riempivano di braccianti, salariati agricoli, tecnici dei servizi:
donne e uomini la cui rabbia e la cui passione hanno dato un aspetto
inconsueto alla città addobbata per le feste natalizie.
Momenti di tensione
si sono verificati nel corso della mattinata mentre si attendevano
notizie dagli incontri che le Segreterie nazionali di Flai Cgil, Fai
Cisl e Uila Uil stavano svolgendo prima con il Ministro Alemanno - e
poi con i senatori del centrosinistra - per riaffermare la richiesta
di ritiro dalla Legge Finanziaria dell’articolo con cui si tagliano le
prestazioni previdenziali.
I Segretari generali
di Flai, Fai e Uila hanno quindi informato le delegazioni dell’esito
deludente dell’incontro con il Ministro Alemanno che ha proposto di
rivedere con l’anno
nuovo i termini dell’articolo 21bis della Finanziaria nell’ambito di
un decreto omnibus che dovrebbe contemplare anche misure per le
aziende agricole in crisi.
Franco
Chiriaco,
Segretario generale della Flai Cgil, al termine dell’incontro ha
detto: “La posizione attendista del Ministro appare quanto meno
singolare ed è comprensibile solo con riferimento ad una manovra di
bilancio che nasconde buchi colossali nei conti pubblici. Trattandosi
di numeri come è infatti credibile che sia possibile domani ciò che
oggi concorre – evidentemente in modo irrinunciabile – a sostenere la
campagna peronista di Berlusconi ?
In realtà l’attacco alla previdenza
agricola conferma la filosofia di fondo che presiede la manovra e che
è stata ben rappresentata dagli slogan della manifestazione odierna
rivolti al Governo : togliete ai poveri per dare ai ricchi!
Le lavoratrici ed i
lavoratori agricoli non intendono però – ha proseguito Chiriaco –
consentire che si taglino i loro redditi e rimarranno saldamente e
responsabilmente al centro dello scontro sociale che si prospetta in
tutto il Paese, nelle città come nelle campagne.
Decideremo
unitariamente le modalità di proseguimento della nostra lotta: ma fin
da ora è chiaro che il Governo sta creando fra i lavoratori, come già
in Calabria, un clima di rabbia di cui dovrebbe valutare – se ancora
ha senso parlare di etica della responsabilità – il significato.”
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