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FAI-CISL FLAI-CGIL UILA-UIL
Nazionali
A Tutte le Segreterie
Provinciali e Regionali
di Fai, Flai e Uila
La manifestazione degli operai agricoli
svolta davanti al Senato per la soppressione del 1° comma dell’art. 21
bis della legge finanziaria è stata fortemente partecipata e ha messo
in evidenza la volontà di tutta la categoria di eliminare una norma
che danneggia gravemente i lavoratori.
Nel corso della manifestazione le
Segreterie Nazionali hanno incontrato il Ministro Alemanno e
successivamente una delegazione di Senatori della opposizione.
A tutti abbiamo rappresentato l’iniquità
di un provvedimento che colpisce redditi bassi di lavoratori precari.
La lotta dei lavoratori agricoli,
l’impegno di Fai, Flai e Uila hanno portato ad un primo risultato
positivo: l’entrata in vigore della norma è stata infatti rinviata di
un anno (1/1/2006 con effetto sui pagamenti 2007).
Il Ministro Alemanno si è inoltre
impegnato a nome del Governo ad eliminare la norma in questione
attraverso un successivo decreto legge che sarà emanato all’inizio del
2005.
I Senatori della opposizione
condividendo la nostra valutazione sulla iniquità della norma si sono
impegnati a tentare in primo luogo di emendare la legge Finanziaria e
in caso di impossibilità a presentare un emendamento soppressivo del
primo comma dell’art. 21 bis nel decreto per la crisi del settore
agricolo in discussione al Senato nei prossimi giorni.
Fai, Flai e Uila danno un giudizio
positivo delle iniziative di sciopero e di mobilitazione svolte,
prendono atto degli impegni assunti dal Governo e delle assicurazioni
fornite dalla opposizione.
Fai, Flai e Uila sottolineano che la
responsabilità dello stato di tensione e di forte disagio sociale
presente nelle campagne è da ascrivere tutto ad un errato
comportamento del Governo che ha sottovalutato la portata della norma
e le sue ricadute sui lavoratori. La soppressione della norma è dunque
un atto di giustizia e di equità dovuto.
Auspicano pertanto che gli impegni
assunti oggi dal Governo vengano concretizzati nel più breve tempo
possibile.
Ritengono necessario confermare lo stato
di agitazione della categoria fino a quando questi non trovino piena
applicazione.
Pertanto le Segreterie Nazionali di Fai,
Flai e Uila decidono di:
1)
proclamare ulteriori otto ore di
sciopero da utilizzare a livello provinciale entro il 15 gennaio;
2)
proseguire l’opera di sensibilizzazione
delle istituzioni locali;
3)
organizzare nelle giornate di
mobilitazione presidi davanti alle Prefetture.
Le Segreterie Nazionali vigileranno
affinché gli impegni assunti dal Governo siano rispettati e si
riservano di indire ulteriori iniziative ove lo ritenessero
necessario.
Cordiali saluti.
FAI-CISL
FLAI-CGIL UILA-UIL
(A. Gorini) (F.
Chiriaco) (S. Mantegazza)
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