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SCIOPERO GENERALE NAZIONALE DEI LAVORATORI AGRICOLI IL 10-12-04

 

CHIRIACO: LA SPLENDIDA MOBILITAZIONE CONTRO LA FINANZIARIA DI BERLUSCONI È LA FINE DI OGNI ILLUSIONE DI PACE SOCIALE

 

 Martedì 14 dicembre presidio sotto il Senato

 

“Un’intera categoria si è oggi mobilitata contro la Finanziaria del governo Berlusconi e contro provvedimenti che si limitano a  scardinare la previdenza agricola – riducendo notevolmente i pur bassi salari di fatto di centinaia di migliaia di lavoratori– senza alcun equilibrio e senza alcuna cultura di governo.

Si mettono sul lastrico i lavoratori colpendo in un colpo solo  le loro tasche e le prospettive di uno sviluppo di qualità per un settore così rappresentativo del made in Italy come l’agroindustria.

Intanto lo scontro sociale rischia di diventare inarrestabile come in Calabria dove gli operai idraulico-forestali lottano per il reddito, il lavoro e contro il dissesto del territorio; mentre il Governo taglia gli investimenti per il Piano triennale forestale e gioca irresponsabilmente allo scarica barile con la Regione.

La Calabria è oggi ancora separata dal resto d’Italia quasi a rappresentare il dramma dell’intero Mezzogiorno stretto fra malavita organizzata, aumento della criminalità e un ritardo di sviluppo destinato ad aggravarsi in assenza di politiche adeguate.

La Flai Cgil e tutto il sindacato è a fianco dei lavoratori calabresi che esprimono la rabbia di un popolo intero  a cui viene negato il futuro.

La lotta dei braccianti, dei salariati agricoli e dei forestali non può fermarsi perché è lotta per la sopravvivenza stessa.

Invitiamo i cittadini a partecipare a questa mobilitazione anche in difesa della qualità dell’alimentazione che è funzione della qualità e remunerazione del lavoro a partire dal presidio che Flai, Fai e Uila nazionali organizzano a Roma sotto il Senato per il prossimo martedì 14.

La mia solidarietà e gratitudine va a tutti i lavoratori e quadri sindacali che oggi in tutto il Paese hanno dato vita a una splendida mobilitazione contraddicendo nei fatti quanti credevano ad una inossidabile pace sociale.”

 

E’ questo il commento di Franco Chiriaco Segretario generale della Flai Cgil alla giornata di mobilitazione dei braccianti e salariati agricoli per lo sciopero di 8 ore proclamato dai tre sindacati di categoria  contro i tagli decisi dalla Finanziaria alla previdenza agricola.

Già decisa dalle Segreterie nazionali Fai, Fai e Uila la mobilitazione per martedì 14 sotto il Senato a Roma.   

Intanto arrivano i dati sull’andamento dello sciopero e le manifestazioni che si sono svolte nel corso della mattinata.

Il Mezzogiorno è stato oggi teatro della protesta più ampia e significativa segnale inequivocabile della concentrazione del maggior numero di lavoratori agricoli e di una situazione occupazionale drammatica.

In Sicilia dove operano 160.000 addetti all’agricoltura oltre 40.000 lavoratrici e lavoratori hanno dato vita in tutte le province a manifestazioni, cortei e presidi.

“Quello dell’Esecutivo – dice Italo Tripi Segretario generale della Flai siciliana – è un grave attacco al reddito dei lavoratori agricoli che in Sicilia già patiscono la crisi del comparto non fronteggiata in maniera efficace né dal governo nazionale né da quello regionale”.

A Palermo lo sciopero ha avuto punte di adesione pari al 100% nelle aziende private e del 90% nel settore forestale. Alla manifestazione c'è stata una presenza di oltre 6000 lavoratori su 18000 iscritti negli elenchi anagrafici.

A Messina 3000 dei 20.000 lavoratori agricoli della provincia questa mattina si è data appuntamento davanti alla Prefettura per protestare formalmente contro la manovra fiscale del Governo che taglia pesantemente le indennità di disoccupazione agricola.

 Il Prefetto vicario Federico ha ricevuto una delegazione dei lavoratori e dei sindacati e ha concordato l'invio di un telegramma al Presidente del Consiglio ed ai Ministri del Lavoro, dell'Agricoltura e dell'Economia che riassume le principali richieste:"abbiamo chiesto il ritiro dell'emendamento governativo che in maniera odiosa incide su un'intera categoria di lavoratori già pesantemente penalizzata dall'assenza di un lavoro stabile - spiega Enzo Cocivera, Segretario generale della Flai di Messina.

Una manifestazione riuscita, quella odierna, sia per l'adesione allo sciopero che è stata massiccia, sia per la rappresentatività delle delegazioni che sono venute a Messina da tutte le zone della Provincia. La protesta dei lavoratori continua.

A Catania quindicimila manifestanti hanno dato vita ad un corteo combattivo che ha occupato fino alle 11 di stamattina la stazione ferroviaria per poi proseguire verso il palco del comizio.

A Enna , Trapani, Ragusa migliaia di lavoratori hanno manifestato mentre sono in corso ancora gli incontri nelle Prefetture.

5.000 i partecipanti alla manifestazione di Siracusa e 4.000 ad Agrigento.

In Puglia è altissima l’adesione allo sciopero.

Ad Andria dove era previsto il concentramento per la provincia di Bari più di 10.000 braccianti hanno dato vita ad una straordinaria mobilitazione forse la più grande da decenni.

Foggia:riuscitissima la mobilitazione nel capoluogo dauno: oltre 4.000 braccianti, giunti da tutti i centri agricoli della Capitanata, hanno partecipato al corteo che si è snodato lungo le vie del centro cittadino per concludersi in Piazza Cesare Battisti,.

 “Di fronte ad una crisi pesante della nostra agricoltura che dura ormai da cinque anni, il Governo interviene assecondando l’assistenzialismo irresponsabile invocato durante le varie parate trattoristiche e tagliando il sussidio di disoccupazione ai lavoratori agricoli. Per il Segretario generale della Flai Cgil di Capitanata Giovanni Daniele “non è con misure assistenziali e con contributi una tantum che si risolve la crisi. Ed è ancora più odioso e insopportabile che le risorse per elargire queste mance agli agricoltori vengano sottratte ai lavoratori, tagliando loro diritti previdenziali”. Anche perché, ha ricordato, “in nessun altro settore succede quello che accade in agricoltura: nessuno paga contributi irrisori come quelli agricoli, quando sono pagati… E poi, lavoro nero, violazioni contrattuali e legislative, evasioni contributive, utilizzo illegale di extracomunitari, assenza di controlli da parte degli uffici preposti. Ma noi sappiamo che quando questa categoria si mobilita è capace di ottenere grandi risultati. La nostra è una battaglia di giustizia e per la tutela di diritti sacrosanti e della dignità dei lavoratori agricoli”.

Anche in Basilicata adesioni senza precedenti (70%) allo sciopero e forte presenza alle manifestazioni di Potenza e Matera

In Campania la manifestazione di Qualiano è prevista per il pomeriggio mentre hanno avuto pieno successo i presidi sotto le prefetture di Caserta e Salerno dove l’Assessore all’agricoltura ha ricevuto una delegazione sindacale ed ha espresso piena condivisione dei motivi dello sciopero.

Al Nord del paese mediamente lo sciopero ha avuto successo sia per le adesioni che per la partecipazione alle centinaia di iniziative.

In Piemonte, dove i lavoratori agricoli non sono numerosi, l’adesione è del 100% e c’è piena riuscita del presidio svoltosi sotto la sede della regione. Per la prima volta in Italia si sono viste in piazza lavoratrici cinesi particolarmente presenti nel comparto ortofrutticolo.

Emilia Romagna: alta adesione allo sciopero per protestare contro i tagli delle integrazioni al reddito dei lavoratori agricoli: oltre l'80% le astensioni negli impianti fissi (magazzini ortofrutticoli, allevamenti, lavorazioni carni avicole, ecc) e dati vicini al 100% nei campi, vivai , ecc.

Migliaia di lavoratori hanno manifestato a Ferrara, Ravenna, Modena, Forlì-Cesena e nelle assemblee a Reggio Emilia, Bologna, Parma, Rimini e Piacenza alla  presenza di sindaci e parlamentari.

Delegazioni sono state ricevute dai Prefetti ai quali sono state illustrate le ragioni delle proteste e le decisioni di proseguire con pressioni sulle forze politiche, sui parlamentari, davanti al Senato ed alla Camera, dove si  stanno discutendo i provvedimenti della Finanziaria.

Erano oltre 300 stamattina i manifestanti davanti alla Prefettura di Modena che chiedevano il ritiro dell’emendamento alla legge Finanziaria 2005 che riduce pesantemente l’indennità di disoccupazione per i lavoratori stagionali dell’agricoltura e dell’agroindustria (lavoratori in legge 240), lavoratori con un’alta discontinuità lavorativa per i quali l’indennità di disoccupazione rappresenta l’unica forma di integrazione al reddito.

La media di adesioni allo sciopero è stata di oltre il 90%.

In particolare 100% dei dipendenti della cooperativa vitivinicola Civ & Civ, il 95% allo stabilimento Conserve Italia di Ravarino e alla Italcarni di Carpi (che occupa oltre 200 addetti). Oltre il 90% di adesioni anche fra i dipendenti dei magazzini ortofrutticoli della provincia (Agra, Emilia Frutta, Eurofrutta, Aiproco, Italfrutta).

In Toscana :

Percentuale di adesione allo sciopero in provincia di Firenze: 95% Presidio con blocco della circolazione per 2 ore (davanti alla Prefettura); incontro con il Prefetto, che ha dato assicurazione di comunicare a Roma il disagio e la tensione presente fra i lavoratori.

Lo sciopero del lavoratori agricoli della Provincia di Pistoia è stato preceduto da una fitta serie di assemblee nei luoghi di lavoro.

Durante lo sciopero si è tenuta una  assemblea  a cui hanno partecipato lavoratrici e lavoratori del settore oltre alla Segreteria confederale e a rappresentanze di aziende alimentari, prima fra tutte  la Rsu del Pastificio Maltagliati di Massa Cozzile, dove è stata aperta la procedura per la cessazione della attività.

E' pervenuta una lettera da parte dell'on.le Renzo Innocenti di condivisione delle preoccupazioni e di impegno in Parlamento per superare le difficoltà che sono all'origine dello sciopero di oggi.

Successivamente grossa parte dei partecipanti alla assemblea si è spostata presso la Prefettura di Pistoia organizzando un presidio.

Lo sciopero e la manifestazione con il presidio prima e l'incontro poi con il Prefetto di Arezzo sono perfettamente riusciti. Altissima l'adesione allo sciopero, soddisfacente la presenza al presidio al quale hanno anche partecipato in segno di solidarietà con i lavoratori e le lavoratrici del settore i delegati delle Rsu delle aziende dei settori più importanti ( tessili, metalmeccanici, edili ) con molti Segretari generali di categoria insieme al Segretario generale della Cgil aretina.

Grande partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici del settore agricolo alla manifestazione di Grosseto dove centinaia tra lavoratori e lavoratrici hanno partecipato al presidio organizzato davanti alla sede della Prefettura.

Umbria: i lavoratori sono accorsi numerosi, a Perugia, all’appuntamento con lo sciopero per rivendicare i loro diritti. Un pullman carico di manifestanti è arrivato, questa mattina, da Orvieto. Presente anche una forte rappresentanza dell’Alta Valle del Tevere e di Spoleto.

Una manifestazione pacifica allietata da canti popolari umbri.

Le Segreterie Regionali Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil e una delegazione dei lavoratori incontreranno il Prefetto alle ore 11,00.

Marche: adesione media dell’85% allo sciopero con punte arrivano al 100% come alla Sica, alla carnycoop e all’Arena di Castelpiano.

Nel Lazio centinaia di braccianti si sono dati il cambio al presidio di Piazza Montecitorio.

Per quanto riguarda il Veneto il Segretario generale della Flai regionale Roberto Montagner comunica che le iniziative di mobilitazione i presidi e gli scioperi sono stati al di sopra di ogni aspettativa; in particolare nella giornata del 9 si è tenuta un'iniziativa a Venezia a livello regionale, che ha dato il via alle sette manifestazioni del 10, con presidi e incontri col Prefetto in tutte le province.Lo sciopero è riuscito in molte realtà come la Pai di Vicenza all'80%; alta anche l'adesione tra i lavoratori di Veneto Agricoltura, e del Servizio Forestale; la mobilitazione continuerà lunedì 13, con una manifestazione in piazza dei Signori a Treviso. A tutte le iniziative è stato dato pieno risalto da parte dei giornali e delle tv locali.

In Lombardia – informa un comunicato della Segreteria regionale della Flai riuscita importante e significativa delle molteplici iniziative che da giorni avevano accompagnato la proclamazione dello sciopero del 10  delle lavoratrici e dei lavoratori agricoli, forestali e dipendenti di cooperative di trasformazione industriale, in tutti i territori lombardi.

Tutte le iniziative sono state ampiamente pubblicizzate e hanno trovato ampio spazio nella stampa locale.

L’adesione allo sciopero è stata alta: oltre l’80% le astensioni in tutti i comparti interessati.

Centinaia sono i lavoratori e le lavoratrici che si sono avvicendati nei presidi e nei vari cortei che si sono caratterizzati per la vivacità e le iniziative di informazione e sensibilizzazione delle cittadinanze.

Importanti i segnali di attenzione e solidarietà da parte di altre categorie di lavoratori oltre che di politici e amministratori.

Tutti i Prefetti incontrati si sono impegnati a trasmettere la contrarietà ai provvedimenti previsti nella Finanziaria 2005 oltre che a significare ai Ministri dell’Agricoltura e del Lavoro le preoccupazioni, le incertezze e le sofferenze  che stanno attraversando il mondo del lavoro agricolo.

In particolare:

A Bergamo presidio davanti alla Prefettura  e incontro di una delegazione con Prefetto. Presenti lavoratori agricoli, forestali e della trasformazione industriale cooperativa. In quest’ultima realtà si è registrata una forte adesione allo sciopero da parte di  Coab (gruppo Amadori).

A Brescia l’ incontro in Prefettura ha preceduto di qualche giorno l’incontro con parlamentari sia della maggioranza che dell’opposizione con la presenza dell’Assessore Provinciale dell’Agricoltura. L’iniziativa ha prodotto anche come risultato l’impegno da parte di quest’ultimo all’attivazione di audizioni specifiche  sulle problematiche  contenute nell’Avviso Comune firmato fra le parti sociali.

In Brianza coinvolti tutti i sindaci del territorio e volantinaggio diffuso a Vimercate, zona a forte realtà agricola, e informativa in  tutti i luoghi di lavoro.

Iniziativa unitaria dei territori di  Como e di Lecco. Diffusa informativa e volantinaggio in città da parte di lavoratori e delle lavoratrici in sciopero.

A Cremona partecipata  assemblea aperta. Numerosi i delegati della categoria che hanno presenziato e unitamente ai lavoratori in sciopero hanno preso parte alla manifestazione e al presidio organizzato davanti alla Prefettura a cui ha seguito un incontro con il Prefetto.

A Legnano capillare informativa nei luoghi di lavoro e pubblici.

A Lodi presidio davanti alla Prefettura  e incontro da parte di una delegazione con il Prefetto. Rallentamento del traffico durante il volantinaggio.

A Mantova manifestazione con forte presenza di lavoratrici e lavoratori avventizi.  Blocco delle vie cittadine e presidio davanti alla Prefettura. Incontro con il Prefetto  e con l’Assessore Provinciale all’Agricoltura. Incontro con parlamentari dell’opposizione che si sono impegnati a sostenere le istanze sindacali con la richiesta di cancellazione dell’art. 21.

Presenza di Rsu di altre categorie sindacali. E presenza di un rappresentante rispettivamente di Coldiretti, Cia e Confagricoltura  che hanno esplicitato la necessità di sostenere la manodopera agricola.

A Milano assemblee nei luoghi di lavoro. Richiesto incontro con Prefetto e volantinaggio.

A Pavia partecipata Assemblea sindacale cittadina, corteo e Presidio in concomitanza con incontro in Prefettura.

A Sondrio presidio e volantinaggio nella piazza centrale della città.

In Valcamonica, a Darfo e Boario, volantinaggio da parte dei lavoratori forestali in sciopero.

A Varese assemblee e presidio con volantinaggio in piazza e davanti alla Prefettura.

Le segreterie territoriali Fai, Flai e Uila di Taranto in un comunicato  esprimono grande soddisfazione per la straordinaria partecipazione delle oltre 2000 lavoratrici e lavoratori agricoli alla manifestazione indetta per lo sciopero generale del 10.

Il grande attacco alle prestazioni dei lavoratori agricoli- ribadiscono le segreterie -  dimostra la scarsa attenzione da parte del governo nei confronti del mondo del lavoro agricolo che diventa ancora più preoccupante al sud dove è dominante la precarietà e dove la disoccupazione agricola è una importante fonte per integrare i redditi.

FLAI FAI UILA, non intendono abbassare la guardia  e parteciperanno con una delegazione di 300 lavoratrici e lavoratori provenienti da tutti i comuni della Provincia al sit in  che si terrà il a Roma.

In Piemonte nell’incontro con rappresentanti dei gruppi parlamentari nel consiglio regionale la delegazione sindacale con i dirigenti di Fai, Flai e Uila ha ottenuto l’impegno per domani  alla presentazione in Consiglio regionale del seguente Ordine del giorno:

 

OGGETTO: mantenimento dell’indennità speciale di disoccupazione agricola a rischio con la Legge Finanziaria 2005

 

 - Considerato che i lavoratori agricoli vivono fasi di inattività stagionali che trovano forme di tutela del reddito e di copertura previdenziale (indennità speciale di disoccupazione agricola) necessarie per mantenere nel settore un patrimonio di professionalità e di interesse al lavoro agricolo;

 -  tenuto conto che tale area di lavoro in Piemonte (conta circa 20 mila occupati) è insidiata dal crescente fenomeno del lavoro nero, dalle cooperative spurie, fenomeni non arrestati da insufficienti politiche di emersione;

 -  rilevato che un recente decreto legge presta attenzione verso le imprese agricole danneggiate dall’anomalo andamento dei prezzi, non ampliando tale tutela ai lavoratori agricoli;

 -   visto che la legge finanziaria comprime l’intervento pubblico a favore della indennità speciale di disoccupazione agricola;

 -  Impegna la Giunta Regionale: ad intervenire nei confronti del Governo affinché siano ripristinate le tutele economiche e previdenziale connesse con l’attuale livello di intervento dell’istituto della indennità speciale di disoccupazione agricola.

 

 

 

 

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