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CGIL CISL UIL Emilia Romagna
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Agli
organi di stampa e informazione |
COMUNICATO STAMPA
Sciopero generale 30 novembre –
150.000 nelle undici manifestazioni dell'Emilia Romagna
I lavoratori dell'Emilia Romagna hanno risposto con straordinarie
adesioni - mediamente tra l'80 e il 90% in tutti i settori - allo
sciopero generale di oggi e hanno gremito le piazze di tutte le
principali città della regione nelle undici manifestazioni promosse da
Cgil Cisl Uil contro la finanziaria del governo, per il rilancio
dell'economia e la difesa dello stato sociale, per il rinnovo dei
contratti. Nell'insieme circa 150.000 lavoratori, studenti, pensionati,
cittadini, hanno partecipato alle manifestazioni, segnate dalla presenza
visibile e colorata degli studenti. Nei cortei, battuti dalla pioggia in
Romagna e a Ferrara, spiccavano le fasce tricolori di molti sindaci a
capo di folte delegazioni di amministratori, a rappresentare la protesta
delle autonomie locali colpite duramente nei bilanci dai tagli della
finanziaria.
Più in particolare, nei due cortei di Bologna sono sfilate 50.000
persone, oltre 20.000 a Reggio Emilia, oltre 20.000 a Modena, 18.000 a
Parma, 2.500 a Piacenza, 7.000 a Ferrara, oltre 7.000 a Ravenna, 7.000 a
Rimini, oltre 7.000 a Forlì, 4.000 a Cesena, 4.000 a Imola.
Lo sciopero è stato allargato a otto ore nei territori di Reggio Emilia,
Parma, Rimini, su indicazione di Cgil, Cisl, Uil provinciali, per i
lavoratori dell'industria, artigianato, commercio. Sciopero per l'intera
giornata nel pubblico impiego e nelle scuole private, nelle poste e per
i lavoratori dello spettacolo, 8 ore nell'edilizia, nel pulimento,
ristorazione collettiva e farmacie private, negli istituti di vigilanza.
CGIL CISL UIL EMILIA ROMAGNA
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